Sulle tracce di Pagliaccetto

Il castello di Torre in Pietra e i suoi dintorni

Sorto molto probabilmente sull’antico sito romano di Bebiana, forse un importante centro agricolo o religioso sull’Aurelia appartenente alla famiglia gentilizia romana dei Baebius, segnalato sull’antica carta della Tabula Peutingeriana, si sviluppa nell’arco dei secoli prima come casale fortificato fino ad arrivare all’attuale imponente complesso: il corpo centrale residenziale, l’alta torre merlata, le mura, la piccola Chiesa di Sant’Antonio.

Il Castello di Torre in Pietra visto dall'alto della collina di Castiglione, dove si trovano i resti dell'insediamento medievale pił antico. (Foto di Giampiero Marcello scattata l’11 marzo 2001)

Di particolare interesse gli affreschi di Pier Leone Ghezzi (1644-1755) di cui uno raffigurante Sant’Antonio Eremita.

Diverse le proprietà che vi si sono succedute : Basilica di San Pietro, la nobile famiglia dei Normanni nel XII sec., gli Anguillara, gli Orsini, i Massimi, i Peretti, i Falconieri, che nel settecento restaurarono l’edificio nelle forme attuali.

Molto suggestiva e di particolare interesse, e’ l’antica cantina del castello completamente scavata nella roccia viva, dove durante la sua costruzione vi furono rinvenuti dei resti fossili riconducibili al paleolitico inferiore, di cui una zanna di elefante, poi purtroppo trafugata durante gli eventi della seconda guerra mondiale.

Per una eventuale visita, rivolgersi alla cantina “Castello di Torre in Pietra”. Info: www.castelloditorreinpietra.it.

Castiglione delle Monache

E’ l’antico nucleo abitativo di Torre in pietra. Edificato su di un imponente pianoro fortificato da pareti naturali in roccia calcarea, già in epoca preistorica presenta tracce di frequentazione, seguite poi dall’epoca etrusca e romana.

Visibili sul posto strutture pertinenti all’antico accesso dell’abitato, la rocca, resti di mura e torri, grotte abitazioni, pozzi e una serie di notevoli silos-granai ricavati direttamente nella roccia.

Da fonti storiche scritte e carte antiche, il sito nel suo massimo splendore e’ descritto e appare come un’importante abitato fortificato con mura, torri e chiese, appartenente nel XII sec. alla ricca e nobile famiglia romana dei Normanni.

Con susseguirsi dei secoli, la sua storia è direttamente legata al casale fortificato di Torreinpietra, fino all’abbandono nel XV secolo, divenendo cava di materiale edilizio per il futuro e neo castello settecentesco piu’ a valle.

Si legga anche l'articolo L'insediamento medioevale di Castiglione delle Monache.

La torre di Pagliaccetto

Descritta sulle carte antiche con il nome di Torre in Pietra con funzioni di controllo difensivo,collegata visivamente alla torre di Palidoro sul mare e Castiglione, assume l’attuale termine dalla leggenda settecentesca di Pagliaccetto, fattore ai comandi del Principe Falcomieri ,che per i suoi poteri magici ( aveva al suo comando 99 folletti e una sella magica con cui edificò 99 fontanili e un oliveto in una notte!) perse malamente una sfida nel tracciare un solco fino al mare vinta da un porcaro,egualmente magico, ma con l’inganno. Pagliaccetto così sconfitto per vendetta scompare in mare con tutti gli animali del circondario lanciando una maledizione, ancora oggi in atto!

Nei pressi della torre (di proprietà privata) alcuni anni fa, è stato rivenuto un importante sito preistorico risalente al paleolitico inferiore, con resti fossili di fauna e industria litica in pietra scheggiata.

Si legga anche l'articolo Pagliaccetto.

Il Bosco sacro

Situato sulla collina di fronte al castello di Torreinpietra, si presenta come un bosco di querce secolari e un fittissimo sottobosco di felci, ciclamini e pungitopo. Qui Pagliaccetto da una credenza popolare orale, seppellì la sella magica (bardella) lanciando una maledizione a chiunque entrasse nel bosco. Ancora oggi boscaioli, fungaroli, asparagari e cacciatori, evitano sistematicamente di avventurarsi nel bosco “sacro”.

Nella fitta vegetazione del Bosco Sacro. (Foto di Elisabeth Fuhrmann scattata il 26 marzo 2000)

Fabio Papi
Responsabile Settore ricognizione, tutela e ricerca del territorio
Gruppo Archeologico del Territorio Cerite



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