La sede del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite si trova presso il Castello di S. Severa, una delle più belle fortificazioni medievali del litorale laziale.
Il Castello di S. Severa occupa un'area molto importante dal punto di vista archeologico, frequentata fin dal IV millennio a.C. Le ricerche archeologiche hanno localizzato nell'area la città antica di Pyrgi, il principale porto commerciale della grande città etrusca di Caere. L'area sacra di Pyrgi costituiva probabilmente uno dei santuari più importanti dell'Etruria. Gli scavi dell'area sacra di Pyrgi hanno permesso di rinvenire tre preziose laminette auree di epoca etrusca, sulle quali sono incisi testi in etrusco e in fenicio. Con la conquista romana nel III sec. a.C. fu dedotta una colonia marittima, difesa da un castrum, del quale sopravvivono le imponenti mura poligonali. Pyrgi era riportata nella celebre Tabula Peutingeriana, l'antenata romana della nostre carte stradali. Il castrum occupava una parte dell'abitato etrusco e fu abitato fino in epoca tardo-antica (V-VI sec. a.C.). Probabilmente la continuità della presenza umana si è mantenuta anche in epoca alto-medievale, finché a partire dell'XI secolo iniziò svilupparsi il complesso medievale. Prima venne edificata la Torre Saracena, poi nel XIV secolo il castello e il borgo, la cui estensione raggiunse circa un quarto del castrum romano. In seguito il Castello di S. Severa fu trasformato in azienda agricola di proprietà del Pio Istituto del Santo Spirito. Il porto ha mantenuto la funzione di scalo intermedio tra Ostia e Civitavecchia fino agli inizi del XIX secolo. Il castello è ora proprietà del Comune di S. Marinella.
Il borgo medioevale e alcune aree del castello sono accessibili liberamente, durante qualsiasi ora del giorno. Il castello ospita il Museo Civico di S. Marinella, dedicato all'attività marinara nell'antichità, con particolare riferimento a Pyrgi. Gli scavi dell'area archeologica sacra di Pyrgi sono illustrati dai reperti e dai pannelli didattici in un piccolo ma interessantissimo Antiquarium. Nell'Antiquarium sono esposte le copie delle famose laminette, essendo gli originali presso il Museo di Villa Giulia a Roma. L'ingresso all'Antiquarium si trova sulla destra poco prima dell'ingresso al castello. Il castello ospita anche la rappresentanza del WWF, che gestisce la vicina oasi naturale di Macchiatonda, con pannelli illustrativi sull'ambiente naturale dell'area.

1) Museo Civico - 2) Mura e portale d'ingresso - 3) Cortile della Guardia - 4) Cortile dei Trottatori - 5) Piazzale delle Barrozze - 6) Cortile dell'Urna - 7) Via del Castello 8) Grande Giardino - 9) Spianata dei Signori - 10) Piazzale delle due Chiese 11) Chiesa dell'Assunta e S. Severa - 12) Battistero - 13) Cortile del Castello - 14) La Legnaia - 15) Castello/Rocca 16) Torre Saracena - 17) Fontanile - 18) Reperti nel piazzale - 19) Porta e mura del castrum romano. (Piantina tratta da: F. Enei, F. Gentile, Il Castello di Santa Severa).
Recenti ricerche hanno permesso di conoscere gli atti della passione di Santa Severa, narrata in antichi codici come in un romanzo sacro. Il codice più antico, del IX secolo, è un manoscritto farfense, conservato presso la Biblioteca Nazionale di Roma, trascritto successivamente nel Codice Sessoriano del secolo XI (sempre nella Biblioteca Nazionale) e nel Codice Barberiniano Latino del XII secolo, consultabile nella Biblioteca Vaticana.
La narrazione del Codice più antico è suddivisa in due parti: nella prima parte si narra il martirio di Massimo, padre di Santa Severa e dei suoi 120 soldati uccisi il 24 ottobre; nella seconda parte si racconta il martirio della moglie Seconda e dei figli di Massimo, Severa, Calendino e Marco, che vengono uccisi il 5 giugno, giorno in cui è stato ricordato, per secoli, il nome di Santa Severa nelle comunità religiose.
Tale giorno fu in seguito spostato al 29 gennaio e poi, dal 1804, all'ultima domenica dello stesso mese. Nel borgo era grande festa e si svolgeva una processione, ancora alla fine degli anni 60, durante la quale venivano portate ed esposte al pubblico la statua della Santa ed una sua importante reliquia.
Questa tradizione è rimasta, ormai, nel ricordo di poche persone nonostante Santa Severa per oltre mille anni sia stata la patrona e protettrice del borgo e del castello dove era venerata in ben due chiese a lei dedicate.
La festa di Santa Severa fu sospesa con la motivazione che non si conoscono testimonianze (tomba, resti del corpo, iscrizioni, documenti) che Santa Severa sia mai esistita.
Per un approfondimento su Santa Severa si può consultare il seguente sito web: Il martirio di Santa Severa.
L'inglese George Dennis, diplomatico e studioso di antichità (1814-1898), viaggiò a lungo in Etruria tra il 1842 e il 1847, riportando la descrizione dei luoghi visitati in un celebre libro intitolato The Cities and Cemeteries of Etruria. Dennis scrisse il libro con lo scopo di guidare il viaggiatore nella visita dei luoghi della civiltà etrusca. Il suo lavoro ebbe un grande successo e contribuì alla crescita dell'interesse nei confronti degli Etruschi nei paesi di lingua inglese. Ancora oggi la sua opera è una fonte documentaria preziosa per ricostruire lo stato dei siti archeologici dell'Etruria a cavallo dell'unità d'Italia. Seguiamo Dennis nella sua visita a Pyrgi.
Riapre il Museo Civico a Santa Severa.
A settembre riapre i battenti il Museo Civico di Santa
Marinella, istituito nel 1993, recentemente ampliato e rinnovato.
Il museo è dedicato all’archeologia subacquea,
al tema del mare e della navigazione antica ed illustra, tramite
reperti originali e modelli ricostruttivi, alcuni aspetti particolari
della vita degli antichi "sul mare e per il mare". Luglio 2005,
continua la lettura
Inaugurato il Museo del mare e della navigazione.
In una bella mattina di sole di settembre è stato
inaugurato il nuovo Museo Civico di Santa Marinella nel castello
di Santa Severa. Il museo è dedicato al mare e alla
navigazione in epoca antica. Non è un caso: il castello
sorge nel sito dell'antico porto di Pyrgi,
uno dei più importanti del Mediterraneo e lo scalo
commerciale principale della città etrusca di Caere.
Alla cerimonia ha partecipato un folto pubblico, ... Settembre 2005,
continua la lettura
Premio Qualità al Museo del Mare e della Navigazione.
Un museo di qualità. La Regione
Lazio ha attribuito il prestigioso Premio per marchio
di Qualità
al Museo Civico di Santa Marinella denominato Museo del
Mare e della Navigazione Antica.
L'importante riconoscimento
regionale per l'anno 2006 arriva a coronamento di una pluriennale
attività di ricerca e divulgazione scientifica che il museo
conduce sul territorio da oltre dieci anni. ... Maggio 2006,
continua la lettura
Per maggiori informazioni e per un tour virtuale del castello si consiglia di visitare il sito web del Museo del Mare e della Navigazione Antica.
Il Castello di S. Severa si trova proprio in riva al mare. Lo si raggiunge imboccando all'altezza del km 52,500 della ss 1 Aurelia una breve strada in direzione del mare. Si può arrivare al Castello anche con mezzi pubblici: col bus Cotral in servizio da Roma verso Civitavecchia e viceversa (la fermata è sull'Aurelia, il castello è a meno di 10 minuti a piedi); in treno, linea Roma-Civitavecchia, stazione di S. Severa (il castello è a circa 15 minuti a piedi).
2. Il testo del manoscritto farfense è pubblicato in Santa Severa Martire Romana di Franca Gentile, in vendita presso il Museo Civico del Castello. Franca Gentile è anche autrice di questa breve nota sul culto di Santa Severa, pubblicata nel citato Il Castello di Santa Severa. torna al testo