L'unione fa la forza

Vi siete mai chiesti quante associazioni di volontariato nel campo dei beni culturali operano nel nostro territorio? La risposta è ... tante.

Da una parte, questo è sicuramente un fattore positivo perché indice di forte coscienza collettiva del patrimonio storico archeologico che ci appartiene, ma d'altro canto anche un elemento negativo perché, in questo modo, si frammentano e si disgregano forze che, unite, sarebbero davvero una delle realtà più importanti del comprensorio. Persone spinte dagli stessi ideali sono schierate su fronti talvolta opposti, che si fanno, in certi casi, addirittura concorrenza. Analizzare i motivi di questo frazionamento significherebbe riaprire vecchie ferite e non è questa la sede per fare inutili polemiche. Il mio è un appello alle coscienze di tutti quelli come me, che si sono avvicinati al volontariato nel campo dei beni culturali perché ci piace conoscere la storia delle persone che sono venute prima di noi, lontano nel tempo, per conoscere la nostra memoria storica, per divulgare nelle coscienze la salvaguardia per le cose antiche, per tutelare e controllare il territorio in cui viviamo e, non da ultimo, per stare insieme.

La realtà, purtroppo, non è così. La realtà è fatta di individualismi, di gelosie e rancori personali, di strumentalizzazioni politiche che spesso sono la causa della disunione della gente che la pensa come me.

E' d'obbligo fare un riferimento storico. Nel lontano 1992, su iniziativa di Flavio Enei, veniva rifondata la sezione del GAR di Santa Marinella e nasceva quella di LadispoliCerveteri. In maniera traumatica e con motivazioni diverse, nacquero in ordine cronologico e non certo di importanza il NAAC, la sezione GAR Cerveteri, la sezione GAR Ladispoli, il GATC Gruppo Archeologico del Territorio Cerite, il Gruppo Archeologico Pyrgense. Credo che la finalità iniziale fosse stata quella di creare una realtà associativa comprensoriale, di fatto mai raggiunta. Il risultato di tutto questo frazionamento è l'impotenza e, sebbene con qualche segnale positivo, le singole realtà appaiono tutt'altro che forti e rappresentative sul territorio.

Un'occasione perduta a causa dell'incapacità di alcuni a comprendere l'importanza dello stare insieme secondo l'antico detto "L'unione fa la forza".

Simona Vagelli

Marzo 2001

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