Lavorerò per salvare Torre Flavia

Grande svolta nella vicenda di Torre Flavia. Il primo Cittadino di Ladispoli mi ha conferito una delega ad hoc per la salvaguardia del monumento emblema della città di Ladispoli.

Devo dire che, quando mi fu proposto questo incarico, la cosa mi ha lasciato abbastanza sorpreso e preoccupato. Sorpreso perché non immaginavo che in tempi così brevi, dalla campagna di sensibilizzazione intrapresa dalla nostra Associazione, insieme al Comitato per la Tutela e la Valorizzazione dei Beni Culturali del Comprensorio Cerite, si addivenisse alla creazione di un incarico istituzionale, nell'ambito della stessa struttura amministrativa, coneretizzatosi nella figura di Delegato del Sindaco.

Preoccupato perché con questa deiega mi vado a misurare con un simbolo che rappresenta l'intera città di Ladispoli. Un simbolo onnipresente che vediamo comparire nelle forme più altisonanti delle bandiere, dei gonfaloni e degli stemmi della Città, fino a quelle più quotidiane di tutta la produzione su carta stampata di tutte le pubblicazioni e giornali locali, finanche ad identificare una semplice attività che abbia la propria sede nell'ambito del territorio comunale.

In sintesi Torre Flavia è il simbolo di Ladispoli e di tutti i Ladispolani ed io, come tale, ne avverto l'importanza del significato.

Premesso questo stato d'animo, all'apprendimento della notizia, devo dire di aver riflettuto molto sulla mia disponibilità e capacità a portare avanti un incarico così delicato ed importante. La fiducia mostrata dal Sindaco ed anche amico Gino Ciogli, mi ha fatto ripercorrere alla mente le esperienze comuni trascorse insieme nell'ambito del volontariato per i beni culturali. Ricordo con molto piacere quando dieci anni fa, in una stanzetta della Pro Loco, presenti io, Gino, Flavio Enei e Claudio Nardocci, emetteva i primi vagiti la prima sezione a Ladispoli di un Gruppo Archeologico.

Da allora tante vicende e tante vicìssitudini hanno segnato questo periodo. Ed il fatto che, a distanza di tanto tempo, la fiducia e la stima siano rimaste sempre uguali, questo ha fatto sì che accettassi quest'incarico che costituisce sì un onere ma che rappresenta anche un onore a dover salvaguardare il simbolo dell'intera collettività.

Fatto questo preambolo non mi resta che rimboccarmi le maniche e cercare di riannodare le fila di tutta la documentazione esistente realizzata per la salvaguardia del monumento. Un punto di riferimento sarà sicuramente il progetto, realizzato nel 1996, elaborato dalla giunta dell'allora sindaco Perilli.

Una buona notizia che mi ha comunicato il sindaco Ciogli è che dovrebbe essere già disponibile un finanziamento di 130.000 euro concesso dalla Regione Lazio per la salvaguardia di Torre Flavia. Anche se la cifra non è ingente, però, servirà ad avviare un lavoro di risanamento che, mi auguro, cercherà di riportare Torre Flavia ai suoi antici splendori.

Massimo Dentale

Febbraio 2003

  

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