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Studenti tedeschi a Santa MarinellaGiovani tedeschi in pantaloncini, attrezzati di tavole da disegno, di metri a nastro e d'altri utensili da architetto, quest'immagine si presentava a chi visitava il Castello di Santa Severa verso la fine di marzo. Dal 25 marzo al 7 aprile 2001, infatti, il Castello di Santa Severa ospitava un gruppo di studenti dell'istituto di storia dell'architettura dell'università di Stoccarda. La loro docente Anne Haseley, avendo il compito di introdurli nel rilevamento architettonico, perciò, in cerca di un complesso edilizio adatto, era stata messa in contatto tramite la sottoscritta con il Gruppo Archeologico del Territorio Cerite e Flavio Enei. Quest'ultimo si era subito dimostrato molto disponibile, e si era interessato, per ottenere il permesso dal comune di Santa Marinella affinché si stabilisse una collaborazione tra il Museo Civico e l'Università di Stoccarda. Così, i tredici studenti
tedeschi potevano immergersi nel fascino del Castello di
Santa Severa ed esaminare le varie fasi di costruzione, dai
resti etruschi, dalle mura romane e medievali fino alle
trasformazioni moderne. Per due settimane, diventavano
addirittura "castellani" ed alloggiavano nella "casa dei
glicini" sopra la legnaia. Formavano dei piccoli gruppi di
lavoro con compiti precisi. Un gruppo si dedicava alla
legnaia e disegnava la pianta e la proiezione verticale del
muro poligonale. Poi esaminava il
muro medievale nell'intercapedine della legnaia che si
appoggia sul muro poligonale e, disegnando la sezione della
legnaia, chiariva la posizione dei due lati visibili
all'interno ed all'esterno dello stesso muro.
Al termine delle due settimane, era stato programmato un incontro con il Sindaco di Santa Marinella accompagnato da due assessori, i quali, visionando il lavoro svolto dai gruppi di studenti tedeschi, esternavano il loro apprezzamento e riproponevano una futura e duratura collaborazione offrendo pieno appoggio a questo tipo di attività culturali, affinché potesse nascere una relazione di scambio tra Stoccarda e Santa Marinella. La serata si concludeva con un banchetto offerto dal Comune tra la cordialità ed il buon umore, perché questi ragazzi, rimpatriando, potessero portare con loro uno spaccato di vita italiana. Elisabeth Fuhrmann-Schembri Aprile
2001 |
GATC - Gruppo Archeologico del Territorio Cerite - www.gatc.it