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Un po' di luce sulla storia antica di Ceri.
Al visitatore proveniente da valle si presenta in tutta la sua altezza con scenografica apparizione, con la porta d'ingresso, la tagliata di accesso al borgo, sicuramente di origine etrusca e i suoi cannoni (8 spingarde) inglobati nelle mura merlate non si sa da quando e da chi. Ceri, ricca di storia e presenze archeologiche: la chiesa dell'Assunta con i suoi preziosi affreschi, le misteriose tagliate, la necropoli del VII-VI secolo a.C. con la tomba delle statue, le sculture etrusche più antiche che si conoscano (purtroppo oggi distrutte, vedi Aruspice N. 1).
Infatti di Ceri sono note le sue necropoli , le tagliate ma non si hanno prove archeologiche certe della storia dell'abitato in epoca antecedente il medioevo. Impresa ardua e impossibile si è rivelata la ricognizione delle sue mura, la fortuna perà ha voluto premiare l'impegno e la perspicacia del settore ricognizione. L'estate scorsa, infatti, in occasione del consolidamento delle pareti di tufo sottostanti le mura da parte del Comune di Cerveteri, è stato effettuato uno sbancamento che ha messo in evidenza alcune presenze archeologiche.
Ecco, quindi, una testimonianza antica che si colloca nella piena età del ferro - orientalizzante strettamente in relazione con la già conosciuta necropoli delle Fornaci (XI-X sec. a.C.) situata a poche centinaia di metri dall'area del ritrovamento. Obiettivo raggiunto dal settore ricognizione del GATC! Per la prima volta si hanno dei dati archeologici certi sull'abitato antico di Ceri. Un altro tassello di storia antica si aggiunge al mosaico del nostro territorio. Fabio Papi Aprile 2002
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