Anche nell'area cerite un sistema di parchi

Il progetto noto come "Sistema di valorizzazione dei beni culturali dei comprensorio Cerite-Tolfetano-Braccianese", sta muovendo i primi significativi e concreti passi verso la sua realizzazione.

Infatti dopo diversi mesi di trattative, incontri e prese di posizione, i Comuni più rappresentativi quantomeno da un punto di vista numerico, hanno aderito formalmente al progetto deliberando anche un primo stanziamento di fondi che ha consentito di redigere una prima stesura dei progetto stesso.

Il Gruppo Archeologico dei Territorio Cerite può essere veramente orgoglioso di ciò, in quanto va a premiare l'impegno profuso in questi mesi e la ferma determinazione di realizzare un'idea che sicuramente darà ai Comuni interessati uno sviluppo notevole sia dal punto di vista culturale sia da quello sociale ed economico; infatti laddove altri comuni si sono già mossi in tal senso, i risultati, anche sotto il profilo dell'occupazione soprattutto giovanile, sono molto lusinghieri. Ci riferiamo in particolare ai "Parchi della Val di Cornia" che comprendono il Parco Archeologico di Baratti e Populonia e quello Archeominerario di S. Silvestro. Un parco non va assolutamente inteso come un mero vincolo sul piano regolatore, visione quanto mai riduttiva di una tale iniziativa, bensì come un progetto culturale volto a promuovere la conoscenza, la valorizzazione e la fruizione di un paesaggio ed un patrimonio archeologico ed artistico, la cui vita e crescita si esplica attraverso i suoi contenuti culturali più diversi.

La costituzione di una Società per Azioni, a capitale prevalentemente pubblico rappresentata dalle Amministrazioni dei vari Comuni e la partecipazione minoritaria di Privati, garantiranno la miliore riuscita di questo progetto che prevede, tra l'altro, l'affidamento di aree, particolarmente quelle archeologiche, che ricadono sotto la gestione della Soprintendenza che difficilmente consentirebbe l'intrusione di qualsiasi ente che non offrisse le garanzie che dà un Ente pubblico quale un'Amministrazione Comunale. Oltre ai contributi derivanti dall'apporto di capitali pubblici e privati, una Società di questo tipo può beneficiare anche di cospicue sovvenzioni della Comunità Europea e della Regione. Al momento, vista la volontà di tutti di partire prima possibile e coi il piede giusto, si sta costituendo un'Associazione tra i vari Comuni che hanno aderito all'iniziativa, nella quale far confluire i fondi stanziati, per consentire di redigere il più presto possibile un progetto sul quale dovrà fondarsi la citata S. p.A., la cui costituzione richiede tempi notevolmente più lunghi. Nello scorso mese di novembre, al fine di constatare visivamente cosa è stato realizzato dalla Val di Cornia S.p.A., è stata proposta una visita nella zona agli "addetti ai lavori", nella fattispecie i Sindaci, Assessori alla cultura e turismo, Architetti; la proposta è stata accolta con entusiasmo ed il 25 novembre è stata organizzata una visita alle strutture; in particolare ai Centri visita, le zone museali, il parco archeologico e quello minerario. Durante un incontro con gli Amministratori pubblici (Sindaci) e privati (Dirigenti della S.p.A.), è stato evidenziato, tra l'altro, il notevole numero di posti di lavoro già raggiunto, pur nel breve spazio di tempo intercorso dalla costituzione dei Sistema dei Parchi (due anni) destinato incremento collegato alla implementazione dei parchi secondo un piano già prestabilito.

Sergio Sallusti

Febbraio 2001


Nota all'immagine
Foto ricordo della delegazione dei comuni del territorio cerite in visita in Val di Cornia. (foto E. Cosimi) torna al testo

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