Storia, archeologia, e natura tra mare monti e laghi

Si mette in moto il “Sistema Cerite- Tolfetano-Braccianese”

Il “Sistema Cerite-Tolfetano- Braccianese”. Clicca sulla carta per ingrandirla (Disegno di F. Enei)

Dopo un lungo iter burocratico amministrativo che ha visto coinvolti i Comuni di Anguillara Sabazia, Cerveteri, Ladispoli, Manziana, Santa Marinella e Tolfa, la Regione Lazio e la Provincia di Roma sono state indette le gare di appalto per la realizzazione dei primi interventi previsti dal progetto in quel comprensorio oggi definito dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità.

Passare dalla fase progettuale, alla realizzazione e soprattutto alla gestione produttiva: questa è la sfida che viene lanciata. Dimostrare che uno sviluppo diverso da quello legato all'edilizia più o meno selvaggia è possibile e che la conservazione del patrimonio storico-archeologico, dell'ambiente naturale, del paesaggio e delle tradizioni culturali, non necessariamente devono coincidere con soli vincoli e con la mancata crescita del territorio.

Le testimonianze lasciateci dalle generazioni che ci hanno preceduti e l'ambiente naturale del comprensorio esteso tra la costa a nord di Roma, il Lago di Bracciano e i Monti della Tolfa possono diventare un valido strumento per ridare vita all'economia, per creare nuova occupazione, per valorizzare i beni culturali e naturalistici conservandoli nel tempo.

Per questo, fin dal 1999, si è pensato di creare il “Sistema di Valorizzazione dei Beni Culturali del Territorio Cerite-Tolfetano-Braccianese” (da ora in poi Sistema).

Il Sistema non deve essere confuso con una lunga serie di vincoli e di divieti imposti dall'alto come un freno allo sviluppo. E' stato ampiamente dimostrato in Italia e all'estero che la valorizzazione dei beni culturali e del patrimonio naturale può rappresentare un'importante fonte di crescita, sociale ed economica. 1 vincoli imposti devono consentire un utilizzo razionale delle risorse, primi tra tutti i beni culturali e ambientali. Proprio dalla conservazione delle testimonianze storiche, architettoniche, archeologiche e naturali di un comprensorio possono e devono scaturire le opportunità per uno sviluppo sostenibile e compatibile con le sue specifiche caratteristiche ambientali.

Il Progetto si propone di rappresentare un valido strumento di partecipazione pubblico-privata dove può essere possibile attuare un nuovo modello di gestione e di pianificazione del territorio, del patrimonio ambientale, del paesaggio, di salvaguardia e di recupero dei beni storico-archeologici, artistici ed architettonici. Si tratta di esigenze ormai imprescindibili che fino ad oggi sono rimaste in larga parte disattese. Il Sistema significa prima di tutto conservare e proteggere i segni della presenza e dell'azione dell'uomo nell'ambiente. Non solo conservare ma riscoprire e valorizzare.

Da questo può scaturire un nuovo modo di produrre, di offrire turismo, di vivere e visitare il territorio. Le risorse culturali e naturalistiche divengono la principale fonte di crescita sociale ed economica senza che tutto questo si traduca in distruzione. In questo modo viene garantito il rinnovo delle risorse, lo sviluppo diviene un processo durevole nel tempo.

Un marchio di qualità potrà distinguere i prodotti del Sistema. Ogni singolo prodotto o servizio verrà diffuso attraverso un nome ed un simbolo che è un sinonimo di garanzia di qualità e di rispetto per i beni culturali e l'ambiente. Non è difficile immaginare l'effetto di tale D.O.C. per il prodotto del Sistema, caratterizzato dalla sua qualità culturale ed ecologica e per la sua garanzia in termini di produzione “pulita”: in questo senso la commercializzazione e la distribuzione dei prodotti tipici diverrebbero il traino per lo sviluppo di queste zone, per la rivalutazione dei settori tradizionali, tra i quali anche l'agricoltura e l'artigianato. L'effetto di attrazione di un flusso turistico qualificato verso aree naturali e i siti storico-archeologici valorizzati troverebbe in questo un ulteriore spunto e motivo di crescita.

La realizzazione del Sistema può offrire una lunga serie di nuove opportunità di lavoro nel territorio, nel proprio luogo di nascita e di residenza: è questa la principale scommessa legata alla creazione ed allo sviluppo del Sistema di valorizzazione dell'area cerite-tolfetana-braccianese.

I giovani possono trovare in questo una possibilità che fino ad oggi e mancata: si aprono nuove prospettive legate alla politica e agli interventi di conservazione attiva dei beni culturali ed ambientali. Il Progetto offre la possibilità di avviare in loco una incisiva politica di educazione ambientale e storico-archeologica. Attraverso la visita e la conoscenza del nostro patrimonio è possibile instaurare un nuovo rapporto tra cittadini e beni culturali e ambientali.

Si tratta in primo luogo di un'occasione di crescita culturale: dai resti archeologici al paesaggio agricolo, risultato di successivi interventi umani tesi a mantenerlo, trasformarlo e gestirlo, dalle tradizioni popolari alle produzioni tipiche.

Un immenso patrimonio culturale, indice dell'evoluzione della civiltà rurale e marittima, che deve essere conservato, valorizzato e conosciuto.

La realizzazione del Sistema consente di rivitalizzare il tessuto sociale ed economico del comprensorio, sia attraverso l'effetto diretto, in termini di occupazione e di investimenti, sia mediante effetti indotti che si ripercuotono su tutti i settori. La presenza del Sistema diviene la fonte di attrazione per finanziamenti e per la localizzazione di nuove opportunità di lavoro.

Soprattutto l'incentivazione alla nascita di micro-imprese nel settore ecoturistico, didattico e della ricerca, la rivalutazione delle produzioni tradizionali e il recupero del patrimonio architettonico sono da indicare tra gli effetti positivi derivanti dall'istituzione del Sistema.

In tal modo viene a realizzarsi una fitta rete di attività imprenditoriali tali da rappresentare l'ossatura di un nuovo modello di sviluppo che consenta ai giovani di individuare in questo l'opportunità per la creazione di nuove iniziative.

Ciò rappresenta una novità, un'inversione di tendenza rispetto al passato, quando solitamente si è data importanza ai grandi investimenti industriali ed infrastrutturali, all'edilizia selvaggia: un tipo di politica economica non adatta ad aree a vocazione rurale e turistica, con effetti a dir poco disastrosi sull'ambiente e sul paesaggio.

Il Sistema viene quindi ad essere il motore per lo sviluppo dell'economia locale: attorno ad esso si sviluppano nuove attività, altre vengono riscoperte e rivalutate.

Il ripristino dei siti archeologici, dei monumenti e dell'ambiente naturale, la preparazione dei percorsi, degli itinerari, la gestione delle strutture ricettive, le attività connesse con la funzione educativa svolte nel Sistema, sono solo alcune delle forme con cui si manifestano gli effetti occupazionali. Nuove figure professionali, altamente qualificate, vengono a crearsi all'intemo del Sistema in relazione alle attività di guida, di didattica e di animazione e assistenza turistica.

L'immediato effetto che sarà riscontrabile nell'area interessata dal Sistema sarà senza dubbio l'incremento del flusso turistico e la crescita occupazionale.

Flavio Enei

Il progetto

I1 progetto, ideato dal direttore del Museo Civico di Santa Marinella Dott. Flavio Enei e promosso dall'Associazione Intercomunale creata su iniziativa dell'ex sindaco di Santa Marinella On. Achille Ricci, si propone l'obiettivo di realizzare un complesso organico di strutture di servizio ed itinerari che permettano il corretto godimento dei valori storicoarcheologici ed ambientali dell'antico territorio cerite. Tale struttura, voluta dai sindaci Guido Rossi e Antonio Brazzini per Cerveteri, Gino Ciogli per Ladispoli. Antonio Pizzigallo ed Emiliano Minnucci per Anguillara, Alessandro Battilocchio per Tolfa, Generoso Mancini per Manziana e Franco Bordicchia per Santa Marinella, comune capofila. è stata definita “Sistema di valorizzazione dei beni culturali del comprensorio Cerite-Tolfetano-Braccianese”.

L'area geografica interessata dal Sistema si estende tra il Mare Tirreno, i Monti della Tolfa e il Lago di Bracciano. nel cuore dell'Etruria meridionale e costituisce un comprensorio tra i più ricchi di presenze d'interesse storico-archeologico dell'ltalia centrale. Inoltre nella stessa area insiste un patrimonio naturale di eccezionale rilevanza. ancora in gran parte intatto e conservato secondo le originarie caratteristiche con aspetti litoranei, montani e lacustri.

Il comprensorio interessato dal Sistema ha condiviso nel corso dei millenni un comune sviluppo storico, dalle lontane origini preistoriche fino ai giorni nostri. attraverso l'epoca etrusca, romana e medievale. Particolarmente significativa risulta la fase etrusca quando l'intero territorio fu unificato, per la prima volta, sotto il controllo della città stato di Caere.

Il progetto prende corpo dall'esigenza di contribuire allo sviluppo socioeconomico del litorale nord di Roma attraverso la valorizzazione dell'enorme risorsa costituita dai beni culturali ancora privi di una sistematica, organica, promozione. Il particolare pregio delle preesistenze archeologiche e architettoniche, frutto di millenni di sedimentazione storica, richiede forti azioni di recupero e valorizzazione, finalizzate alla creazione di strutture operative che integrino la presenza degli istituti già esistenti sul territorio. A questo proposito il progetto va ad integrare, nell'area estesa tra il Lago di Bracciano, i Monti della Tolta e il mare Tirreno i diversi interventi che sono già in essere o in progetto: iniziative d'interesse locale, destinate alla tutela, valorizzazione e fruizione del patrimonio storicoarcheologico-naturalistico, finanziate con fondi pubblici e/o privati.

Ai fini dello sviluppo economico ed occupazionale, si rende necessario procedere ad una forte promozione culturale e turistica che offra al pubblico la più ampia fruizione dei beni esistenti, attraverso la creazione di un organico sistema di servizi collegati in rete.

Si è quindi ritenuto utile e necessario che le amministrazioni locali promuovessero direttamente, in forma sostanziale, progetti di sviluppo socioeconomico, di valenza intercomunale, legati alla valorizzazione delle risorse costituite dai beni culturali ed ambientali del comprensorio, capaci di attrarre investimenti.

Il superamento del modello centralistico di tutela dei beni culturali e del patrimonio storico-archeologico pone la necessità di ricorrere a forme innovative in tema di gestione e valorizzazione dell'attuale sistema organizzativo.

Il progetto dell'Associazione Intercomunale, strutturata dal Segretario Dott. Luigi Annibali del Comune di Cerveteri ed elaborato a suo tempo dai tecnici Dott. Flavio Enei (coordinatore), Arch. Florence Granozio, Arch. Luca D'Ottavi, Rag. Antonio ltri e Dott. Paolo Lorizzo, nasce dai presupposti normativi fissati dal decreto legislativo del 20/10/1998 n. 368, istitutivo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali dove si distingue tra funzioni di tutela, gestione e valorizzazione e dove si prevede, tra l'altro, la possibilità di accordi tra pubbliche amministrazioni e privati e la costituzione o partecipazione ad associazioni, fondazioni o società. Il decreto legislativo del 31/3/1998 n. 112, affida invece ai comuni le funzioni di valorizzazione e promozione nel proprio ambito dei beni culturali, mediante forme di cooperazione strutturali e funzionali tra Stato, Regioni ed Enti Locali. Anche l'ANCI, in vista delle nuove forme di conduzione del patrimonio culturale ha stipulato apposita convenzione con la Confindustria per incentivare la partecipazione dei privati alla valorizzazione e gestione dei beni culturali di proprietà degli Enti Locali. La Regione Lazio, infine, ha approvato con la Legge Regionale 42/1997 le norirne in materia di beni e servizi culturali del Lazio con le relative linee d'indirizzo e programmazione.

Thefarie

In sintesi le caratteristiche peculiari del sistema:

  • Presenza di un eccezionale patrimonio storico-culturale conservato in un ambiente ancora intatto, tra i più belli ed incontaminati del centro Italia.

  • Compresenza di una molteplicità di attrezzature ed investimenti di natura pubblica e privata, esistenti o in corso di attuazione, di preminente interesse per la tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico, monumentale e naturalistico (Sistema Museale Regionale Cerite-Tolfetano, Progetto Archeodromo L.R. 37/88; Intervento di valorizzazione area cerite L.R. 26/99, Parco territoriale del Lago di Bracciano, Patto territoriale degli Etruschi, Riserva Naturale di Canale Monterano, Riserva Naturale della Caldara, Riserva Naturale di Macchiatonda, Oasi di Palo Laziale, Oasi di Torre Flavia; L.R. 1 e 40, Riconoscimento UNESCO di Cerveteri come Patrimonio dell'Umanità).

  • Naturale vocazione turistica di un territorio esteso tra il lago, il mare e le colline, favorito dalla vicinanza di Roma, del suo aeroporto intercontinentale, dalla sviluppata viabilità stradale, autostradale e ferroviaria, dal porto di Civitavecchia.

Il sistema è concepito come un unico organismo, articolato in differenti itinerari tematici, anche intercomunali, a carattere storico, artistico, archeologico, minerario, naturalistico. 1 musei e i centri visita costituiscono i punti di partenza degli itinerari nonché d'informazione e prenotazione per accedere ai servizi previsti dal Sistema o con questo collegati e convenzionati (visite guidate, escursioni a piedi, a cavallo, in pullman, laboratori di archeologia sperimentale, campi scuola e di ricerca, punti vendita- bookshop, ristorazione, soggiorno in albergo, in ostello, in agriturismo o con formula bed and brekfast, parcheggio ecc.). Il progetto interessa tutti gli istituti culturali, i musei, le aree archeologiche, le residenze storiche, i monumenti, i complessi urbani, gli antichi edifici religiosi, le aree minerarie, le aziende agrituristiche etc. presenti sul territorio. Il Sìstema viene quindi a costituire un contenitore unico in cui inserire le singole realtà e i progetti già in essere o in corso di realizzazione da parte degli Enti presenti nel territorio, per i seguentì fini:

  • Realizzare la valorizzazione e la promozione culturale del patrimonio storico-archeologico dell'intera area cerite-tolfetana-braccianese.

  • contribuire in modo rilevante alla diversificazione dell'economia locale con la creazione di nuove opportunità di lavoro dirette ed indirette

  • Sostenere lo sviluppo di un turismo moderno e non distruttivo, basato sulla valorizzazione delle risorse locali anche nei periodi di bassa stagione e distribuire il flusso turistico sul territorio nei periodi di maggiore affluenza.

I progetti esecutivi, da finanziarsi con fondi pubblici e/o privati, saranno nel corso del tempo affidati ad un pool di tecnici, esperti nei diversi settori di competenza, indicati dai singoli comuni e dovranno prevedere in specifico:

  • la valorizzazione e la promozione delle presenze storiche, artistiche e monumentali naturalistiche del comprensorio;

  • un sistema organico di servizi culturali e turistici, ivi comprese le aree di parcheggio attrezzato;

  • l'individuazione di attività economiche compatibili con i valori culturali tutelati;

  • l'applicazione di metodi di gestione idonei a promuovere l'occupazione;

  • la progettazione di un sistema di itinerari turistici che valorizzino le aree archeologiche più significative e, nell'ambito di esse, la progettazione di arredi urbani e segnaletica turistica;

  • criteri e metodi per la promozione di attività di educazione, formazione e ricerca scientifica, anche interdisciplinare, nonché di attività ricreative compatibili con i valori culturali tutelati;

Ai fini della realizzazione del Sistema i Comuni si sono impegnati a promuovere la costituzione di una Società mista pubblico-privata a prevalente carattere pubblico, con il compito di realizzare e di gestire ìn forma integrata tutti ì servizi e le attività promozionali del Sistema. Tale Società attiverà, con il consenso di soggetti pubblici e privati, il "Sistema di valorizzazione dei Beni Culturali del comprensorio cerite-tolfetano-braccianese" comprendente i beni presenti nel territorio dei comuni del comprensorio, attraverso la realizzazione e la gestione di strutture e servizi collocati nelle aree interessate, promuovendone la tutela e la valorizzazione sotto il profilo sociale, economico e territoriale. La Società si farà promotrice, inoltre, delle iniziative necessarie ed opportune per la progettazione esecutiva e la concreta realizzazione dì una struttura di gestione integrata ed unitaria dell'intero comprensorio, la quale veda il concorso dei soggetti pubblici e privati interessati, con particolare riferimento a quelli operanti nel territorio in questione.

I primi interventi

Costituita l'Associazione Intercomunale per il coordinamento del progetto ed attivata con fondi comunali la progettazione per ottenere un primo finanziamento regionale di 2 milioni di euro, distribuito su sei comuni, sono state bandite le gare di appalto per la realizzazione di alcuni degli interventi previsti. Grazie a questo finanziamento della Regione Lazio, promosso dall'On. Ricci, giunto ai Comuni tramite l'Assessore Manzi della Provincia di Roma, nasceranno a breve i Centri Visita di Anguillara Sabazia, Cerveteri e Manziana che integreranno quelli già operativi presso ì musei civici di Santa Marinella e Tolfa costituendo di fatto la struttura di base dell'intero Sistema. Nel Comune di Tolfa sarà recuperato e valorizzato l'itinerario della medievale Rocca dei Frangipane, a Ladispoli gli imponenti resti della villa romana di Marina di San Nicola, a Santa Marinella l'intero percorso della cinta muraria in opera poligonale del castrum di Pyrgi. I progetti esecutivi di queste realizzazioni, approvati dalle Soprintendenze e dagli altri Enti competenti, sono stati realizzatì per intero dagli architetti e dai tecnici in forza presso i vari uffici comunali: Franco Lorenzetti (Anguillara), Alessandro Borgia (Cerveteri), Antonio Loretano e Piero Colò (Ladispoli), Bruna Alongi (Manziana), Sgriscia Daniela (Tolfa). Florence Granozio e Caterina Di Gironimo (Santa Marinella).

L'Aruspice, ottobre-dicembre 2004, n.4

 

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