Facciamo il punto sul sistema di valorizzazione dei beniculturali del comprensorio cerite

Da quell'ormai lontano 18 novembre 1999, quando in un pomeriggio un po' freddo dell'autunno inoltrato, si è tenuta la prima riunione "plenaria" dei sindaci e amministratori dei vari comuni ricadenti nel comprensorio cerite-tolfetano-braccianese per prendere coscienza di un progetto di cui solo pochi avevano sentito parlare, ne è passata di acqua sotto i ponti; ma allo stato attuale dell'arte dobbiamo dire che non è passata invano.

Infatti dopo diversi mesi di trattative, incontri e prese di posizione, i comuni di Anguillara Sabazia. Cerveteri, Ladispoli, Manziana, Santa Marinella e Tolfa, hanno aderito formalmente al progetto deliberando anche un primo stanziamento di fondi che ha consentito di redigere una prima stesura del progetto stesso. noto come "Sistema di valorizzazione dei beni culturali del comprensorio cerite-tolfetano-braccianese". Ritengo sia utile un pur rapido excursus dell'intera vicenda, per fornire un'informativa, la più compiuta possibile, a quanti ancora non conoscono nei dettagli il progetto di cui trattasi.

Il territorio interessato dal progetto del sistema

La fase realizzativa ultima prevede la costituzione di una società per azioni, a capitale prevalentemente pubblico rappresentata dalle amministrazioni dei vari comuni e la partecipazione minoritaria di privati, che gestirà il sistema, garantendo la migliore riuscita di questo progetto che prevede, tra l'altro, l'affidamento di aree archeologiche, che ricadono sotto la gestione delle competenti soprintendenze e che difficilmente consentirebbero l'intrusione di un qualsiasi soggetto che non offrisse le garanzie di un ente pubblico quale un'amministrazione comunale.

Con una tale organizzazione, oltre ai contributi derivanti dall'apporto di capitali pubblici e privati, una S.p.A. può beneficiare anche di cospicue sovvenzioni dalla regione e della Comunità Europea.

Ma ritornando al percorso seguito dal progetto, al fine di snellire le procedure e dare inizio a qualcosa di tangibile nel minor tempo possibile anche in considerazione dei tempi non proprio brevi legati alla costituzione di una S.p.A., si è costituita, già da qualche tempo, un'associazione intercomunale che gestirà inizialmente la realizzazione del sistema.

Un ulteriore importante passo avanti è stato fatto allorché la provincia di Roma valutando molto positivamente l'intero progetto ha stipulato con l'associazione dei comuni promotori del progetto, un protocollo di intesa.

La provincia di Roma promuoverà e coordinerà le attività necessarie per la realizzazione del sistema, collaborando attraverso i propri uffici con l'Associazione intercomunale, curando il costante monitoraggio sull'andamento delle attività e verificando il corretto utilizzo dei finanziamenti concessi dalla regione Lazio (un milione di euro per il 2003, un milione di euro per il 2004) e dai fondi messi a disposizione dalla provincia stessa. E siamo così giunti a fine anno 2002.

C'è comunque di che essere soddisfatti se si considera la vastità del progetto che impegna, pur nella loro omogeneità territoriale, culturale e ambientale, diverse realtà con tradizioni e storia diverse, accomunate però tutte dallo stesso interesse per la valorizzazione di quel grande patrimonio culturale e ambientale che il territorio offre, sempre tenendo d'occhio quanto tutto ciò potrà portare in termini di sviluppo occupazionale. Il progetto infatti interessa tutti gli istituti culturali, i musei, le aree archeologiche, le residenze storiche, i monumenti, i complessi urbani, gli antichi edifici religiosi, le aree minerarie e quant'altro presente sul territorio, divenendo così un unico contenitore in cui inserire le singole realtà e i progetti già in essere o in corso di realizzazione da parte degli enti presenti sul territorio.

Sperando di aver contribuito a dare un'informativa quanto più possibile chiara sullo stato attuale del progetto, mi sia consentito rammentare con una punta di orgoglio che proprio il nostro Gruppo Archeologico del Territorio Cerite nella persona del suo direttore tecnico, ha promosso questa iniziativa e quanto finora realizzato premia l'impegno profuso in questi mesi e la ferma determinazione nel realizzare un'idea in cui noi per primi abbiamo sempre creduto e che sicuramente darà ai comuni interessati uno sviluppo notevole sia dal pun to di vista culturale sia da quello sociale ed economico. Infatti, laddove altri comuni si sono già mossi in tal senso, i risultati, anche sotto il profilo dell'occupazione soprattutto giovanile, sono molto lusinghieri.

Sergio Sallusti

Febbraio 2003


Vedi anche: Anche nell'area cerite un sistema di parchi, I primi passi del Sistema Cerite e Tolfa nel Sistema Cerite.

 

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