Il Saxum medievale

Il Settore Ricognizione del GATC è formato da volontari di età compresa dai 14 ai 60 anni circa. Il tema di ricerca che da alcuni anni impegna il settore è la riscoperta e la valorizzazione delle presenze archeologiche sconosciute nel territorio che va da Torrimpietra a Santa Marinella. E' stata scelta l'epoca medievale, periodo storico da sempre poco considerato dall'archeologia ufficiale e che invece io ritengo sia affascinante e culturalmente molto vicina a noi. Un primo risultato è stato l'allestimento della mostra dì Castiglione delle Monache, un abitato medievale sconosciuto, svoltasi al Castello di Torrimpietra nell'ottobre del 2001.

Proprio in occasione di alcuni sopralluoghi su presenze medievali, il settore ricognizione si è trovato ad esplorare il territorio del Sasso. Il Borgo del Sasso con la campagna circostante, situati al confine tra i monti Ceriti e quelli Tolfetani, rappresentano un'eccezionale area di interesse archeologico naturalistico. Purtroppo la zona è ora minacciata da una prepotente avanzata edilizia che deturpa i luoghi di incredibile bellezza paesaggistica. Il territorio è caratterizzato da fitti boschi e macchia mediterranea con una ricca presenza di flora e fauna, in particolar modo rapaci, 1 attirati da formazioni rocciose trachitiche, dove proliferano numerose specie di rettili. 2

La grotta Patrizi, famosa nel mondo dell'archeologia, restituì negli anni 60 sepolture neolitiche di sette individui di cui uno sottoposto a trapanazione del cranio prima della morte e cosparso di cinabro come colorante. Il corredo funebre ricco di forme ceramiche inedite, colloca la cultura del Sasso come una delle più conosciute in Italia. Rimanendo sempre nella zona, durante lo scasso di una cava, fu rinvenuta un'altra sepoltura neolitica di eccezionale interesse, dove il defunto era deposto all'interno di una piroga ricavata in un tronco d'albero.3 In epoca romana nella zona è conosciuta una località chiamata Aquae Caeretanae, terme citate da Livio e Strabone che facevano parte di una gigantesca vílla romana imperiale.

Carta dell'insediamento medievale di Monte Sassone (elaborazione su base cartografica IGM)

Il sito. Il sito medievale di Saxum si trova a circa due chilometri dal borgo del Sasso e rappresenta, a mio avviso, il più esteso e conservato abitato medievale del nostro territorio. Per la sua complessità solo un programmato rilievo sistematico e la stesura dì una planimetria potrà fare luce in modo chiaro sulle sue articolate strutture. Semplificheremo dividendo il sito in quattro zone: A, B, C, D.

La zona A: la più estesa è formata da un pianoro circondato da possenti mura, di 3 metri di spessore, e da pareti di roccia a strapiombo che fungono da difesa naturale. Ad intervalli regolari sono distinguibili delle torri delle quali una ben conservata alta circa 8 metri. Su tutto il pianoro si riconoscono tracce di strutture tra cui una più evidente che doveva appartenere alla rocca principale del castello.

Torre Nord nella zona A del castello di Monte Sassone vista dal basso. (Foto G. Marcello)

La zona B: a circa 300 metri dalla zona A, si erge un'altura che si differenzia dalla prima, per la forma conica e scoscesa: qui sfruttando terrazzamenti artificiali, l'abitato fortificato si è sviluppato verticalmente culminando con un torrione, di cui ne rimane il basamento inglobato in un enorme macigno e una ben conservata cisterna per l'acqua. Dalla cima si ha una spettacolare vista di 360 gradi. Si distinguono chiaramente: Cerveteri, l'aeroporto di Fiumicino, Ladispoli con Torre Flavia, la Torre Saracena di S. Severa, i monti Tolfetani e i Ceriti.

Tratto delle mura nella zona B del castello di Monte Sassone. (Foto G. Marcello)

La zona C: interposta tra la zona A e B, si trova una piccola valle con tracce di strutture murarie. Ai lati più corti, meno difendibili, sono presenti delle mura di notevole spessore, che unificano tutto l'abitato in un'unica complessa area fortificata che comprende le zone A, B e C (vedi pianta a lato). Al centro della valletta resti di muri absidati appartengono sicuramente ad una piccola chiesa cimiteriale, visto che nelle immediate vicinanze si trovano, ricavate in uno sperone di roccia, una serie di piccole tombe a fossa che, dalla forma antropomorfa, potrebbero appartenere al periodo longobardo. 4

Strutture murarie nella zona C. (Foto G. Marcello)

Oltre le mura, a ovest delle rupi, è presente un incredibile numero di silos-granai, alcuni perfettamente conservati che richiamano l'attenzione al potenziale numero di abitanti che doveva popolare il sito medievale all'epoca del suo massimo sviluppo. 5

Uno delle numerose fosse a pozzo, probabilmente silos-granai, che si trovano nell'area del castello di Saxum. (Foto G. Marcello)

La zona D: ubicata oltre le mura ad est del sito, è caratterizzata da una collina dove recentemente è stata praticata una profonda aratura. In una zona circoscritta del campo sono stati rinvenuti numerosi frammenti di ossa umane più o meno allineati e concentrati in nove punti diversi. Sia dal tipo di sepoltura, una semplice fossa nel terreno, che dalla mancanza di corredo funebre si deduce possa essere il cimitero oltre le mura, appartenente all'abitato medievale.

Sempre nella zona sono stati rinvenuti abbondanti frammenti di ceramica non tornita 6 dell'età del ferro ed è presente anche ceramica etrusca. Il ritrovamento di questi reperti attesta che anche in epoche antecedenti quella medievale, il sito era frequentato, in virtù della sua posizione strategica e dominante sul territorio. E' la prima volta che nella zona si rinvengono reperti ceramici dell'età del ferro e di epoca etrusca.

Per quanto riguarda i reperti di epoca medievale, la ceramica rinvenuta si data dal IX al XIV secolo d.C., epoca nella quale comincia l'abbandono del sito e la nascita del nuovo Borgo del Sasso.

Per una storia dettagliata del castello si consulti Saxum: origini e cronologia.

Si veda anche l'articolo collegato Un importante ritrovamento del settore ricognizione su Monte Sassone.

Fabio Papi

Febbraio 2002


Note
1. Il
capovaccaio, un avvoltoio rarissimo in Italia, alcuni anni fa, nidificava in zona. torna su
2. La Grotta dei Serpenti, è una grotta con temperatura costantemente temperata, a causa di fuoriuscite di vapori caldi, dove trovano rifugio decine di rettili tutto l'anno. Conosciuta già al tempo dei romani, nel Medioevo si riteneva fosse curativa.
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3. I reperti sono conservati presso il Museo Preistorico L. Pigorini all'Eur.
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4. Nel medioevo era in uso la pratica di seppellire i bambini entro le mura dell'abitato.
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5. I numerosi silos di forma a fiasca, sono identici a quelli rinvenuti a Castiglione delle Monache ed a S. Angelo.
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6. Castel Campanile, un altro abitato medievale nel territori di Ceri, attesta una tipologia cimiteriale molto simile.
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