Riportiamo di seguito il testo dell'intervista che il sindaco di Santa Marinella, Roberto Bacheca, ha rilasciato a “L'Aruspice” e pubblicato nell'ultimo numero, Maggio-Agosto 2008.

Santa Marinella. Problemi e prospettive del comprensorio ceretano.

A colloquio con il nuovo e giovanissimo sindaco della cittadina, Roberto Bacheca. Si farà il tanto discusso Parco a tema per far conoscere Pyrgi. Più turismo integrato.

Trent’anni appena compiuti, laureando in Scienze politiche, Roberto Bacheca vanta una lunga esperienza politica nel movimento giovanile di Alleanza Nazionale, “Azione Giovani”. Dalla sua parte ha una buona conoscenza del territorio, essendo nato a Civitavecchia, ed una buona esperienza della macchina amministrativa come Delegato alle problematiche giovanili prima e Assessore al Turismo dopo. A dispetto della sua giovane età, all’indomani dell’elezione a sindaco di Santa Marinella nelle lista del “Polo della Libertà”, si è subito dimostrato deciso e fermo nei suoi orientamenti. In campagna elettorale ha avuto anche il sostegno della Nuova Democrazia Cristiana e dalla Rosa Bianca. In molti concordano sulle sue capacità “ per fare il bene della cittadina, nel nome di un rinnovamento che finalmente possa liberare Santa Marinella da una servitù di vecchia politica”, come viene definita. Nel suo sito (www.bachecasindaco.it) ha più volte manifestato ottime intenzioni circa la gestione dell’intero hinterland ceretano, Santa Severa inclusa. L’editoriale “Roberto Bacheca: Io ci credo”, ci illustra i suoi orientamenti come futuro sindaco. Santa Severa - sostiene - è il fiore all’occhiello della nostra terra, troppo a lungo trascurata dalle passate amministrazioni che non ne hanno compreso le reali potenzialità. Se avremo l’opportunità di governare, dice Bacheca, ci impegneremo per risollevarla da quel torpore socio-economico  in cui è caduta da più di dieci anni, valorizzando il complesso monumentale del Castello, provvedendo alla salvaguardia delle sue spiagge, dell’oasi naturale di Macchiatonda, incentivando la presenza turistica anche grazie alla promozione di eventi culturali.  Uno dei punti fondamentali del programma elettorale Bacheca per riqualificare la “perla del Tirreno” - come veniva definita la cittadina in passato - è proprio lo sviluppo del turismo integrato. “Rilanciare l’attività turistica, significa esportare altrove il nome di Santa Marinella, attraverso gemellaggi, divulgando i nostri prodotti tipici locali nel panorama internazionale, creando manifestazioni a carattere nazionale e internazionale. Sviluppare la grande risorsa naturalistica e archeologica presente sul territorio, con particolare attenzione al Castello di Santa Severa, fulcro culturale dell’intero comprensorio”. E ancora. “Valorizzare la risorsa crocerista, proponendo e organizzando veri e proprio “Pacchetti Turistici’”. In questo contesto viene data priorità alla costituzione di una vera e propria Borsa internazionale del turismo, capace di raccogliere le peculiarità dell’intero comprensorio. Ma come stanno veramente le cose e quali sono i programmi per il futuro della cittadina? “L’Aruspice” ne ha parlato direttamente con il sindaco, Roberto Bacheca.

D. Nel suo sito ha proposto di ripensare lo sviluppo turistico del territorio in maniera integrata con gli altri comuni limitrofi, dialogando con Civitavecchia, Tarquinia e Cerveteri, per portare i turisti nell’antico hinterland dell’Etruria Meridionale. La sua giunta proporrà dei progetti mirati in questo senso?

R. Certamente. Lo sviluppo turistico ed occupazionale della nostra città, passa innegabilmente attraverso la collaborazione fra tutti i Comuni del comprensorio. Il Porto di Civitavecchia, oggi divenuto il più prestigioso del Mediterraneo per quanto concerne il traffico di croceristi, è una opportunità da non sottovalutare, ma, anzi, da usufruire nel modo migliore. Durante la nostra legislatura proporremo importanti iniziative volte proprio allo sviluppo occupazionale e turistico di Santa Marinella e Santa Severa. Dovremmo essere capaci di promuovere i nostri prodotti e le nostre risorse, valorizzando l’immenso patrimonio archeologico che ci appartiene. Una proposta che porteremo sicuramente all’attenzione del Consiglio Comunale sarà organizzare “pacchetti turistici” integrati, che permettano ai tanti turisti di visitare il nostro territorio prima di recarsi a Roma. Allo stesso tempo, però, vanno realizzate o sviluppate tutte quelle strutture ricettive volte proprio ad accogliere i turisti.

D. Recentemente ha anche dichiarato che le straordinarie vestigia di Pyrgi non sono mai state divulgate abbastanza. Pyrgi era uno dei porti più importanti di tutta l’Etruria. E’ proprio qui, fra i resti dei suoi templi straordinari, che sono state ritrovate le preziose lamine d’oro che hanno contribuito a decifrare la lingua etrusca. Come intende portare avanti questa opera di divulgazione?

R. L’area di Pyrgi rappresenta senza dubbio uno dei luoghi più affascinanti e rilevanti del nostro comprensorio. L’idea progettuale avanzata dalla passata amministrazione, ovvero realizzare un vero e proprio parco a tema su quella che era l’antica Pyrgi, è degna di attenzione, ed è una idea che porteremo sicuramente avanti. Questa città ha un patrimonio archeologico immenso, che non è stato valorizzato adeguatamente nel corso degli anni. Così come l’intero comprensorio. Basta pensare alla Necropoli di Cerveteri o alle cave di allume sulle colline della Tolfa, solo per citare alcuni esempi. L’impegno che prendiamo come amministrazione comunale è quello, innanzi tutto, di portare avanti il Progetto del Parco a tema, e di divulgarlo a livello nazionale ed internazionale, attraverso una serie di iniziative mirate e con la collaborazione di esperti e storici l’area di Pyrgi.

D. Cosa ne pensa del sistema “Cerite-tolfetano-braccianese”, il Progetto ideato dal direttore del Museo Civico di Santa Marinella, Dr. Flavio Enei, e promosso dall’Associazione Intercomunale su iniziativa dell’ex sindaco Achille Ricci, per rilanciare e rendere fruibili alla cittadinanza i beni storico-archeologici del territorio cerite?

R. Il sistema “Cerite-tolfetano-braccianese”, istituito alcuni anni fa, rappresenta quello che io considero proprio il primo passo verso quella collaborazione costruttiva e proficua tra i comuni del comprensorio, come ho avuto modo di accennarle in precedenza. Concorderemo, sulla base di questo, ulteriori iniziative, volte alla fruizione di siti oggi ancora poco conosciuti, cercando di promuovere e diffondere veri e propri percorsi intercomunali, dando rilievo a tutte le zone storico-naturalistiche dell’intera “Etruria”.

D. Sempre nel suo sito, signor sindaco, parlava di comprendere a pieno le potenzialità economiche del Museo del Mare e della Navigazione Antica di recente costituzione e già premiato per due anni consecutivi con l’attribuzione del marchio “Museo di Qualità” da parte della Regione. A cosa voleva alludere più di preciso?

R. Innanzi tutto rinnovo i miei complimenti per il prestigioso riconoscimento conseguito dal Museo del Mare e della Navigazione Antica, segno tangibile dell’ottimo impegno del Direttore Enei, a cui manifesto nuovamente tutta la mia stima e la mia disponibilità a collaborare. Questi risultati ci rendono orgogliosi, e ci impegnano a far sì che il Museo del Mare e della Navigazione Antica possa accrescere le sue grandi potenzialità ed essere ancor di più valorizzato, dando il giusto risalto ad uno dei gioielli del nostro “sistema monumentale”. In questo modo potremmo sfruttare a pieno le potenzialità economiche e turistiche cui facevo riferimento. Questo vale ovviamente per tutto quel che concerne il panorama archeologico del nostro territorio, che se sviluppato, potrebbe incrementare notevolmente l’indotto sia turistico che economico e di conseguenza offrire opportunità occupazionali importanti.

D. Nei programmi della precedente Giunta Tidei c’era anche il recupero del vecchio cementificio, esempio di architettura industriale liberty, citato persino nei manuali universitari, che versa in uno scandaloso stato di abbandono. Ma poi, in sede di assemblea pubblica, lo stesso sindaco lasciò trapelare un possibile abbattimento di questo autentico gioiello architettonico. Lei pensa di affrontare anche questo problema e in quale modo intende risolverlo?

R. Il Cementificio e l’area adiacente ad esso può rappresentare per la nostra città un notevole investimento futuro. La nostra intenzione non è certamente quella di abbatterlo, ma cercare di riqualificarlo e renderlo fruibile alla cittadinanza. Certo, non sarà un compito facile, ma stiamo già intraprendendo vari incontri con i proprietari del terreno per verificare le possibilità di riqualificazione dell’area. Al momento non ci sono particolari e specifiche idee progettuali, ma resta senza alcun dubbio da parte nostra la volontà di restituire alla città un luogo che da più di mezzo secolo fa brutta mostra all’interno di Santa Marinella. In conclusione posso affermare con fermezza che nel corso della legislatura ci impegneremo costantemente affinché il grande patrimonio di cui disponiamo sia effettivamente ed adeguatamente valorizzato.

Barbara Civinini

 

Roberto Bacheca

Roberto Bacheca è nato a Civitavecchia il 24 giugno 1978. Il suo percorso politico nasce nel lontano 1996 come presidente di “Azione Giovani”, il movimento giovanile di Alleanza Nazionale. Eletto nel 2000 per la prima volta al Consiglio Comunale, all’età di 21 anni, nelle fila del “Polo per la città” è stato Delegato alle problematiche giovanili prima e Assessore al Turismo poi, durante la Giunta Bordicchia. Inoltre ha ricoperto il ruolo di Presidente della Commissione consiliare inerente le attività amministrative, sport, turismo e cultura. Tra le iniziative più importanti da ricordare vi sono l’apertura dello Sportello “Fare Impresa”, le manifestazioni estive e culturali, l’apertura della Comunità Giovanile, ed il grande impegno profuso nel campo turistico. Secondo degli eletti nella tornata elettorale del 2006 si è opposto come consigliere di minoranza durante la Giunta Tidei. E’ stato eletto Sindaco di Santa Marinella con 4203 voti in occasione delle elezioni amministrative 2008.

L'Aruspice, maggio-agosto 2008



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