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Il responso dell'aruspice...
"UBI LEONIS PELLIS DEFICIT, VULPINAM INDUENDAM ESSE" (Quando manca la pelle del leone, è necessario indossare quella della volpe) Plutarco attribuisce il detto al generale spartano Lisandro che, in battaglia era solito adottare sotterfugi ed espedienti vari per contrastare la superiorità dei nemico. La frase sta a significare che, quando non si riesce a vincere con la forza, bisogna fare ricorso all'astuzia. Già nell'antichità, infatti, il leone era considerato il simbolo della forza e la volpe quello della furbizia. Bruno Melfi "HOC ERAT IN VOTIS" (Ciò era nei desideri) Si tratta di una frase contenuta nelle satire di Orazio con la quale il poeta latino, destinatario di una proprietà in Sabina donatagli da Mecenate, esprime la propria soddisfazione per il dono esattamente corrispondente a ciò che cali desiderava. L'espressione è tuttora molto nota e citata e sta ad indicare la realizzazione di un agognato desiderio. Bruno Melfi "TIMEO DANAOS ET DONA FERENTES" (Ho timore dei Greci anche se portano doni) L'origine del detto va rintracciata nell'Eneide laddove Laocoonte cerca invano di dissuadere i Troiani dall'accettare, e quindi introdurre entro le mura cittadine, il cavallo in legno offerto in dono, dai Greci, loro nemici. Attualmente viene ancora usato con il significato di diffidare dalle facili riconciliazioni le qualì, più che un vantaggio, potrebbero celare un danno. Bruno Melfì
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