Il museo archeologico di Trevignano Romano

E' uno dei sedici musei civici della provincia di Roma. Una buona parte di questi musei sono stati realizzati recentemente, dimostrando una sensibilizzazione nei confronti di questo argomento che si è andata gradatamente evolvendo.

Sono scontati i vantaggi della presenza di un moderno museo in una cittadina. Oltre al prestigio che può arrecare alla cittadina, specie se nell'interno del museo si conservano dei pezzi originali ed unici, si deve pensare al richiamo di visitatori da altre località e alla creazione di posti di lavoro. Ma sicuramente uno degli scopi più importanti di un museo specie archeologico è quello di valorizzare e conservare reperti che altrimenti farebbero una fine imprecisata, e nello stesso tempo far capire alla gente quanto può essere importante quella piccola "scodella" di terracotta mezza rabberciata.

Questo modo di raccontare la storia potrebbe spingere qualche cittadino proprietario (meglio dire possessore) di qualche oggetto, alcune volte anche raro, a disfarsene donandolo alla comunità facendo in modo che quel reperto, che fino a quel momento era stato ammirato da poche persone, possa essere visto formando la gioia e l'ammirazione di altre. Quante volte in casa di conoscenti abbiamo notato esposti in vetrinette oggetti antichi. Talvolta questi oggetti sono falsi, ma altre volte è il contrario e quante volte inavvertitamente sono andati a finire a terra frantumandosi proseguendo poi per la pattumiera. Altre volte, dopo la morte dell'appassionato collezionista, può subentrare un erede che tutte queste anticaglie le relega in soffitta o cantina con un grande punto interrogativo sulla loro fine. Credo che sia più gratificante una targhettina in una vetrinetta in un museo dove è riportata la frase 'vaso etrusco del IV secolo a.C. donato da Mario Rossi".

Il museo di Trevignano è ubicato nel Palazzo Comunale nel centro della cittadina, con il lago di Bracciano sulla fronte e alle spalle i resti di un antico castello della famiglia Orsini. Nel museo sono esposti reperti archeologici etruschi, all'incirca 350, che provengono dalla vasta necropoli che si estende per circa tre chilometri alle spalle dell'abitato, e comprendono vasellame di impasto e di bucchero, borchie, fibule, calderoni, ornamenti di oro e di ambra, anforoni, un grande flabello di bronzo lavorato a sbalzo (una specie di grande ventaglio di 42 x 47 cm che era un simbolo di autorità e di prestigio). Tra i vari reperti, si trova anche una parte di un manico di un candelabro di , vetro colorato (abbastanza raro) che nella mostra degli Etruschi, tenuta a Palazzo Grassi a Venezia nel 2000, ha fatto bella mostra di sé.

Flabello bronzeo (Catalogo del Museo Archeologico di Trevignano Romano)

Calice tetrapodo (Catalogo del Museo Archeologico di Trevignano Romano)

Tra il 1987 e il 1989, poco distante dalla città in località Rigostano, sono state trovate alcune tombe, e una di queste conteneva una sepoltura intatta di un guerriero dell'VIII secolo a.C. con i suoi ornamenti e le sue armi. Lo scheletro ora si trova esposto nel museo in una urna di vetro con tutto il suo armamento, scudo, spada e lancia e sul suo corpo tutte le parti in bronzo che ornavano l'abbigliamento, fibule, cinturone e un bracciale al polso. Vedere a mezzo metro di distanza uno scheletro di un uomo, fa sempre certo effetto che, aumenta nell'apprendere che era quello di un importante personaggio etrusco, morto 2800 anni fa.

Roberto Zoffoli

L'Aruspice, gennaio-febbraio 2003, n.1



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