Il fantastico mondo del settore juniores 

Da ultimo nato nel Gruppo Archeologico del Territorio Cerite il settore junior, grazie soprattutto al lavoro di Fabio Papi e Velia Nicastro, ha già compiuto un'intera stagione e si appresta ad iniziarne un'altra.

Gli incontri sono stati dedicati soprattutto alla lavorazione dell'argilla anche se non sono mancate attività come: visite guidate (Castello di Santa Severa e Banditaccia), e, per la serie "il mestiere dell'archeologo", lo scavo simulato (dove si può affermare che i più piccoli non stavano nella pelle appena trovavano qualcosa e mandando all'aria tutta la spiegazione impugna vano il loro tesoro e correvano a mostrarlo). Gli incontri sono iniziati con una lezione teorica preparativa alle varie iniziative da svolgere, ma si è entrati nel vivo dei corso già dal secondo incontro, con l'avvio dei vari lavori.

La "categoria dei piccoli", formata da circa 25 soci è stata divisa in due gruppi principali: i novizi (ossia quelli che non avevano partecipato al precedente corso) e i più piccoli, sotto l'amorevole guida di Velia Nicastro, sono stati iniziati alla lavorazione dell'argilla (con l'antico metodo dei colombini) per la realizzazione di oggetti di stampo villanoviano, oltre ai giocattoli, specialmente di epoca romana. Gli altri invece sono stati divisi in sottogruppi per la creazione di modelli in argilla delle tombe dipinte e a tumulo, della casa etrusca, del tempio in conformità a quelli di Pyrgi i templi A e B, e, del plastico di un'ipotetica Pyrgi etrusca.

Non dimentichiamoci del divertente e insolito scavo simulato, dove i partecipanti si sentono veramente avvolti in una strana atmosfera trepidante e carica di smaniosa voglia di essere il primo a gridare di aver trovato qualcosa; dove ci si sente po' dei cercatori di tesori, un po' dei matti che scavano per terra.

In fondo questi incontri sono stati un gioco per i più piccoli ed un ritorno al gioco per quelli un po' più cresciuti, che, a giocare si vergognavano un po'. Lo scopo era in ogni modo quello di far divertire tutti, sia grandi sia piccoli, che dopo aver fatto un po' di esperienza, non vedevano l'ora di creare delle piccole opere d'arte personali (avendo anche alla fine del corso, la soddisfazione di veder esposti i propri lavori). E' stato un buon modo per trascorrere dei pomeriggi divertendosi e facendo nuove amicizie.

Irene Rodizza
Ambra Tosto

Settembre 2001


Note alle immagini
1. Oggetti realizzati dagli juniores nelle attività di laboratorio. (foto C. Carocci)
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2. La mostra dei lavori del settore juniores durante il 1° Convegno GATC. (foto C. Carocci)
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