L'Aruspice prosegue il suo ciclo di interviste agli amministratori locali incontrando il sindaco di Ladispoli, on. Gino Ciogli. Ferma la volontà del sindaco di sottrarla al suo destino di città dormitorio, satellite di Roma. Presto il primo intervento di consolidamento per Torre Flavia ad opera dell'Ente regionale Ardis.

Un sindaco per la città

Gino Ciogli, sostenuto da una coalizione di Centro sinistra, è stato riconfermato nel maggio 2002 con ampi consensi. Negli ultimi otto anni il volto della cittadina è cambiato, e molto. Oggi Ladispoli si è affermata nel comprensorio e collabora attivamente con gli altri Comuni, la Provincia, la Regione e lo Stato per la realizzazione di opere importanti. Alla fine degli anni novanta il Sindaco nel suo programma affermava : “Abbiamo l'ambizione di fare di Ladispoli una nuova città con un'identità ed un profilo sociale e culturale autonomo, sottraendola al destino di città dormitorio, satellite di Roma”.

Da allora la cittadina si è notevolmente riqualificata, anche se molte questioni rimangono ancora aperte, come la variante al Piano Regolatore Generale (PRG), per adeguare uno strumento urbanistico troppo vecchio ed ormai superato, la riqualificazione di un importante nodo urbanistico, quello di Olmetto-Monteroni (quasi 60 ettari di territorio), la tutela e il rilancio di due importanti aree a tutela integrale, il bosco di Palo e la palude di Torre Flavia. “ Il patrimonio ambientale e archeologico - spiega il sindaco nel suo programma - deve diventare una risorsa per la città e produrre effetti anche in termini di lavoro; occorre, pertanto - prosegue - portare a termine il Progetto Intercomunale che prevede parchi e percorsi tematici, come le strade, le necropoli ed i templi etruschi, le ville rurali e marittime romane, il commercio antico via mare, le antiche miniere, i pascoli di maremma e di altura, le foreste, i fiumi, i laghi, le città e le fortificazioni medievali”. Ma dietro l'angolo quali prospettive ci sono? L'Aruspice ne ha parlato direttamente con il sindaco di Ladispoli, on. Gino Ciogli.

D. Immagino che lei abbia una sensibilità culturale particolare, soprattutto archeologica, essendo stato per molti anni il responsabile tecnico della locale sezione del GAR, Gruppo Archeologico Romano. Cosa ne pensa del Sistema cerite-tolfetano-braccianese, lanciato dall'Associazione intercomunale fra i comuni di Anguillara Sabazia, Cerveteri, Manziana, Santa Marinella e Tolta, inclusa Ladispoli, per tutelare e rilanciare il comprensorio definito dall' UNESCOPatrimonio dell'umanità”?

R. Quando, alla metà del 2002, l'Amministrazione comunale di Ladispoli, che ho l'onore di guidare, ha sottoscritto il protocollo d'intesa per la realizzazione del Sistema di valorizzazione dei beni culturali del comprensorio Cerite-Tolfetano-Braccianese ero fermamente convinto della validità di questo progetto che - sostenuto dalla Provincia di Roma - si propone di creare un sistema di itinerari e servizi collegato sia ai poli museali che agli altri istituti presenti sul territorio. Un sistema, diventato subito operativo, concepito come un unico organismo articolato, però, in differenti itinerari tematici intercomunali a carattere storico, artistico ed archeologico. Un tipo di turismo integrato, che in altre parti d'Italia ha creato occupazione dando, quindi, una risposta concreta a tanti giovani. Ladispoli, da parte sua, sta cercando di valorizzare al meglio le potenzialità turistiche presenti sul territorio che, non dimentichiamolo, sono tante. Basti pensare che pur essendo stata fondata poco più di cento anni fa, la nostra città ha alle spalle una storia millenaria testimoniata dalla presenza di resti e monumenti che risalgono al periodo etrusco, romano e medioevale. Qui si trovava Alsium, uno dei tre porti dell'antica Caere, che, in seguito divenne colonia romana. Gli antichi definivano il nostro litorale un luogo maritimum et voluptuarium, marittimo e ameno. Un luogo che con il passare dei secoli ha mantenuto la sua vocazione turistica. Con i finanziamenti ottenuti attraverso il Sistema è già iniziata la riqualificazione e la ristutturazione di alcuni siti, come, ad esempio, la villa imperiale di Marina di San Nicola. Davanti a noi, comunque, abbiamo ancora molta strada e tanti obiettivi da raggiungere.

D. Una delle prime iniziative del Comitato per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali del comprensorio cerite, circa tre anni fa, ha riguardato proprio "Torre Flavia" una delle testimonianze di interesse storico più importanti di Ladispoli. Da allora però le cose non sono cambiate, nonostante l'impegno dei volontari e dei molti simpatizzanti dei Comitato a cui aderiscono, oltre al Gruppo Archeologico del territorio Cerite (GATC), anche le associazioni Il Cenacolo ceretano, Tages, Diapason e CerAmica. Il Comune di Ladispoli cosa intende fare?

R. A me sembra che da allora, grazie all'impegno di tanti, molte cose siano cambiate. Innanzitutto , l'Amministrazione comunale interpretando le istanze dei cittadini ha preso a cuore subito la questione istituendo la figura del Delegato per Torre Flavia, che sta operando da oltre due anni in sintonia con le rappresentanze dei vari Enti con le quali il problema del recupero deve essere affrontato (Soprintendenza ai beni Architettonici, Soprintendenza archeologica per 1'Etruria Meridionale, Capitaneria di porto, Regione Lazio, Arsial, Ardis. etc.). In secondo luogo. l'attuale Amministrazione si è adoperata anche per convogliare dei finanziamenti regionali per il risanamento di Torre Flavia che di qui a breve verranno impiegati. Premesso questo, c'è da dire che le difficoltà finora incontrate sono state di carattere burocratico. Tanto per citame una, solo di recente si è stabilito la reale proprietà del bene che, alla fine, risulta attribuita all'Arsial. L'Arsial, essendo un Ente in liquidazione, in amministrazione straordinaria, non può disporre, con atti ordinari, delle sue proprietà, per cui si è pensato di far gestire direttamente a lei i finanziamenti regionali. Alla fine, quando tutto sembrava pronto, è sorto il problema della consegna delle aree che, dal Demanio, devono essere consegnate esclusivamente agli Enti territorialmente competenti. Anche in questo caso è subentrata la macchina Amministrativa del Comune di Ladispoli che si è adoperata per avere la consegna delle aree, avvenuta lo scorso 12 dicembre. A questo punto non vi dovrebbero essere più ostacoli al primo intervento di difesa della Torre ad opera dell'Ardis, l'Ente regionale di difesa del suolo, che entro 120 giorni dalla data di consegna delle aree deve iniziare i lavori di consolidamento della scogliera antistante la Torre.

D. Il Progetto di recupero della vecchia torre di guardia medievale da far eseguire a dei tecnici specializzati che fine ha fatto ? E gli attesi finanziamenti di Regione e Provincia?

R. Più che di progetti di recupero della Torre sono stati effettuati degli studi preliminari di sistemazione della Torre e, più di recente, degli studi preliminari che hanno individuato e quantificato i primi interventi necessari per la messa in sicurezza di Torre Flavia, in sintonia con le risorse finanziarie finore messe a disposizione dalla Regione. Un progetto esecutivo verrà realizzato nel momento in cui verrà sistemata la nuova scogliera attorno alla Torre, così da fornirci l'assetto definitivo del monumento sul quale effettuare tutti i calcoli necessari per il suo consolidamento.

Rimangono sempre attuali i finanziamenti pervenuti finora dalla Regione Lazio che verranno utilizzati dopo la fase di consolidamento della scogliera.

D. Il suo programma come sindaco di Ladispoli quali azioni di tutela e rilancio del patrimonio storico, culturale e archeologico della città propone?

R. Ladispoli, come ho già sottolineato, sorge nella culla della civiltà etrusca. Non solo, qui abbiamo i resti delle più belle ville imperiali romane. Insomma, un patrimonio storico di tutto rispetto. Proprio per questo sono fermamente convinto che il rilancio della nostra città passi attraverso il turismo, meglio ancora se si tratta di quello culturale. Penso che l'Amministrazione - che ho l'onore di guidare da oltre otto anni - abbia dimostrato con i fatti quanto il patrimonio storico, culturale ed archeologico siano importanti. In itinere abbiamo, comunque, molti progetti. Tra questi Cultourest, finanziato dalla Comunità Europea, che vede la partecipazione, oltre che del comune di Ladispoli e della Regione Sardegna per l'Italia, di Spagna, Portogallo, Grecia e Polonia, il cui obiettivo è quello di qualificare, razionalizzare e rafforzare il ruolo economico sociale e culturale della nostra città valorizzando quelle che sono le risorse del territorio. Abbiamo già predisposto un progetto del percorso escursionistico ciclopedonale che collega tutti i siti di maggiore interesse storico, ambientale ed archeologico presenti nel nostro territorio. Si parte da Torre Flavia, simbolo della nostra città fino ad arrivare alla villa imperiale di Pompeo, passando per il Castellaccio dei Monteroni. Tutti i siti, ovviamente, saranno ripuliti e dotati di una cartellonistica. Inoltre stiamo predisponendo il progetto di restauro del criptoportico della villa romana della Grottaccia, poiché le ricerche effettuate ci hanno portato all'individuazione della scala di accesso al criptoportico. Per non parlare poi del Sistema di valorizzazione dei beni culturali del comprensorio Cerite-Tolfetano-Braccianese, di cui abbiamo già detto, e di un altro importante progetto europeo, denominato Tucit, che formerà operatori turistici e culturali.

Barbara Civinini



Gino Ciogli

Gino Ciogli, 59 anni, sposato e con due figli, di professione funzionario di banca nel settore informatico-organizzativo, è stato consigliere comunale dalla costituzione del Comune di Ladispoli fino al 1989 dove, eletto nelle liste del Partito Comunista Italiano, ha ricoperto, in varie fasi, l'incarico di assessore alla pubblica istruzione, bilancio, personale e cultura.

Nel 1989 Ciogli è uscito dalla politica e nel 1993 ha partecipato alla costituzione della sezione di Ladispoli del Gruppo Archeologico Romano, dove ha ricoperto fino al 1996 l'incarico di direttore tecnico.

Nelle amministrative del 1997, presentatosi come candidato Sindaco indipendente della coalizione di Centro sinistra, è stato eletto al ballottaggio. Nelle elezioni del maggio 2002, sempre sostenuto da una ampia coalizione di Centro sinistra, è stato riconfermato al primo turno alla guida di Ladispoli con il 59,6%.

Gino Ciogli non è iscritto a nessun partito politico e nel maggio 2003 è stato candidato: alla Provincia di Roma come indipendente nei Democratici di sinistra nel collegio di Ladispoli, Cerveteri e Santa Marinella, dove è risultato il primo degli eletti con il 36,6% dei voti.

L'Aruspice, gennaio-maggio 2006, n.1

GATC - Gruppo Archeologico del Territorio Cerite - www.gatc.it