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Cerveteri. Da città di tombaroli e palazzinari a patrimonio dell'umanitàLe necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia si avviano ad essere inserite nella lista del patrimonio mondiale dell'umanità tutelato dall'Unesco. La notizia ha avuto grande risalto sui mezzi d'informazione anche nazionali. Il Ministero dei Beni Culturali, la Regione Lazio, le province di Roma e Viterbo ed i due comuni di Cerveteri e Tarquinia hanno sottoscritto il 4 febbraio scorso il protocollo d'intesa per predisporre il piano di gestione dei siti e del loro territorio, atto fondamentale richiesto dall'Unesco per valutare la candidatura all'iscrizione. Il documento è stato firmato dal sottosegretario ai Beni Culturali Nicola Bono con l'assessore alla Cultura della Regione Lazio Luigi Ciaramelletti, il presidente della Provincia di Viterbo Giulio Marini, l'Assessore alla Cultura della Provincia di Roma Paola Guerci, il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi ed il commissario straordinario del Comune di Cerveteri Paola Basilone.
La tranquilla campagna etrusca è ormai un pallido ricordo, devastata dall'urbanizzazione selvaggia degli ultimi quarant'anni. Il paesaggìo rurale antico continua ad essere deturpato da centinaia e centinaia di costruzioni cosiddette "agricole", in realtà villette con piscina e prato inglese, veri e propri insulti al buon gusto e al rispetto della storia millenaria del territorio. Dopo il saccheggio sistematico delle necropoli da parte dei tombarolì e dopo la cementificazione delle campagne, curata dal partito trasversale del mattone, si riaccende ora la speranza in un futuro migliore. Riusciranno i nuovi amministratori di Cerveteri eletti con le prossime votazioni di maggio a cambiare strada, a puntare realmente, e non solo a parole, sullo sviluppo turistico legato alla valorizzazione dei benì culturali ed ambientali? Avranno la statura e la capacità politica di fare scelte nuove e coraggiose per la difesa del territorio, in un'ottica di comprensorio, lasciando da parte gli interessi specifici di campanile o addirittura personali ? Noi del Gruppo Archeologico Cerite ce lo auguriamo con tutto il cuore; speriamo che si realizzi al più presto l'importante progetto del "Sistema Cerite-Tolfetano-Braccianese", portato avanti dall'Associazione Intercomunale che coinvolge Cerveteri, Ladispoli, Anguillara, Manziana, Tolfa e Santa Marinella, già finanziato dalla Regione Lazio e dalla Provincia dì Roma per due milioni di euro. Speriamo, soprattutto, che gli antichi Etruschi riescano a perdonare e si decidano a ritirare la maledizione che hanno decretato sui ceretani moderni, colpevoli di aver sistematicamente violato le loro tombe e deturpato senza ritegno i loro paesaggi naturali. E' forse proprio questa maledizione che, nonostante tutto, continua ad impedire a Cerveteri lo sviluppo che merita... Flavio Enei Febbraio 2003
Note alle immagini
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GATC - Gruppo Archeologico del Territorio Cerite - www.gatc.it