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Cerveteri: le proposte del GATC al nuovo sindaco
Come già fatto prima delle elezioni il Gruppo Archeologico del
Territorio Cerite, (Associazione Onlus di volontariato per i Beni
Culturali, forte di oltre 250 soci, molti dei quali residenti a
Cerveteri) ripropone al nuovo sindaco alcune idee da inserire nei
prossimi programmi.
Il GATC, operante dal 1999 sull’antico
territorio ceretano, tra Ladispoli, Santa Marinella e Cerveteri,
iscritto all’Albo Regionale delle Associazioni Culturali,
rappresenta una piccola parte della famosa “ società
civile” giustamente citata dal mondo politico come importante
interlocutore per l’elaborazione delle proposte di governo. E’
in questa veste che nel caso di Cerveteri ci permettiamo di suggerire
all’Amministrazione alcuni punti che riteniamo importanti per
avviare una nuova politica di sviluppo che ponga finalmente al centro
delle scelte la tutela e la valorizzazione dell’enorme
patrimonio storico-archeologico-naturalistico ceretano.
Finora non si è avuto il coraggio di
considerare i beni culturali l’elemento
centrale per la crescita della città e destinare risorse
adeguate per una seria politica di sviluppo turistico. Per fortuna,
tra i politici ci sono alcuni che iniziano ad averne coscienza. Molto
se ne è parlato e se ne parla ancora, ma fino ad oggi
riteniamo che ben poco si sia fatto concretamente. Cerveteri dopo
decenni di speculazioni edilizie, sviluppo urbano disordinato,
saccheggio sistematico delle necropoli ad opera dei tombaroli,
devastazione delle campagne con centinaia di “case agricole”
con piscina e prato inglese, ha bisogno di un’inversione di
rotta, un cambiamento forte e deciso per evitare di diventare una
squallida periferia di Roma senza identità e con un territorio
degradato da recinzioni e cemento.
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Il Museo Etrusco di
Cerveteri ed il cratere di Eufronio trafugato dai
tombaroli e restituito all’Italia dal Getty Museum.
(Elaborazione fotografica di Claudio Carocci)
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E’ ancora possibile
intervenire con l’aiuto di tutte le istituzioni locali,
nazionali ed internazionali per trasformare Cerveteri in un polo
culturale-turistico di primari a importanza dove molti cittadini
possano trovare occupazione a partire proprio dal settore della
ricerca, della tutela e della valorizzazione dei propri beni
culturali e naturalistici. Soltanto un forte impegno su questi tre
punti cardine (ricerca, tutela e valorizzazione) può condurre
ad uno sviluppo equilibrato, compatibile e soprattutto duraturo per
la città. Tra le tante, tre idee concrete e realizzabili:
Il Gruppo Archeologico del Territorio Cerite ritiene
fondamentale rilanciare il Progetto Regionale del
Sistema Cerite-Tolfetano-Braccianese, già finanziato su
sei comuni con ben 3 milioni di euro (il più grande
finanziamento pubblico mai reso disponibile per i beni culturali del
litorale nord di Roma). Tale iniziativa, partita dal Museo Civico di
Santa Marinella ha già dato vita ad un’Associazione
Intercomunale composta dai comuni di Allumiere, Anguillara,
Cerveteri, Ladispoli, Manziana, Santa Marinella e Tolfa. Sono stati
realizzati ben tre centri visita e musealizzati all’aperto
altrettanti itinerari nel comprensorio. Il progetto rappresent a una
grande cornice istituzionale ed operativa entro la quale possono
essere comprese tutte le iniziative possibili che vedano scienza,
educazione e ricerca al centro dello sviluppo culturale e turistico
del comprensorio.
Il rilancio del patrimonio storico archeologico di Cerveteri deve
passare necessariamente attraverso
l’istituzione di un Museo Civico
che possa essere il motore e il punto di riferimento per
tutte le attività del settore beni culturali, per la
conservazione della memoria della città. Un museo da
realizzare presso i locali delle Case Grifoni o presso il
Granarone, con spazi adeguati per raccontare lo sviluppo storico di
Cerveteri, dall’epoca preistorica a quella moderna, attraverso
le fasi etrusca, romana e medievale. Un museo interattivo e
didattico, capace di far comprendere a tutti la storia della città
anche con l’uso di plastici e ricostruzioni al vero di
ambienti con moderne tecnologie informatiche ed audiovisive. Di
fatto un vero centro visite, una finestra punto di riferimento per
tutti gli itinerari nel territorio.
Istituzione di un “Campo
di Ricerca Archeologica Internazionale”
al quale invitare i volontari di tutti i paesi del Mondo per
contribuire con la loro opera alla valorizzazione delle aree
archeologiche ceretane: dalle necropoli alla città antica, ai
siti sparsi nella campagna. Senza grandi spese, in breve tempo con
la supervisione della Soprintendenza e il coinvolgimento sistematico
di tutte le associazioni archeologiche locali, il patrimonio
fruibile per il pubblico aumenterebbe in modo esponenziale
arricchendo enormemente l’offerta culturale turistica di
Cerveteri.
Speriamo che queste semplici idee che affondano le radici nella quarentennale
esperienza dei Gruppi Archeologici che furono di Ludovico Magrini,
possano trovare interesse da parte del Sindaco e della nuova
Amministrazione di Cerveteri. Il Gruppo Archeologico del Territorio
Cerite è pronto per approfondire insieme il progetto per un
nuovo sviluppo civile che alla città “Culla degli
Etruschi” è stato finora negato.
F.E.
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Gino Ciogli
Gino Ciogli, 59 anni, sposato e con due figli, di professione
funzionario di banca nel settore informatico-organizzativo, è
stato consigliere comunale dalla costituzione del Comune di Ladispoli
fino al 1989 dove, eletto nelle liste del Partito Comunista Italiano,
ha ricoperto, in varie fasi, l'incarico di assessore alla pubblica
istruzione, bilancio, personale e cultura.
Nel 1989 Ciogli è uscito dalla politica e nel 1993 ha
partecipato alla costituzione della sezione di Ladispoli del Gruppo
Archeologico Romano, dove ha ricoperto fino al 1996 l'incarico di
direttore tecnico.
Nelle amministrative del 1997, presentatosi come candidato Sindaco
indipendente della coalizione di Centro sinistra, è stato
eletto al ballottaggio. Nelle elezioni del maggio 2002, sempre
sostenuto da una ampia coalizione di Centro sinistra, è stato
riconfermato al primo turno alla guida di Ladispoli con il 59,6%.
Gino Ciogli non è iscritto a nessun partito politico e nel
maggio 2003 è stato candidato: alla Provincia di Roma come
indipendente nei Democratici di sinistra nel collegio di Ladispoli,
Cerveteri e Santa Marinella, dove è risultato il primo degli
eletti con il 36,6% dei voti.
Nel 2008 è si presenta come
candidato sindaco al comune di Cerveteri alla guida di una
coalizione di forze di Centro sinistra. Il 28 aprile
dello stesso anno è
eletto sindaco del centro cerite con il 53% dei voti.
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L'Aruspice, maggio-agosto 2008, n.2
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