Il castello di Santa Severa tra passato e futuro

Il Castello di Santa Severa, liberato nell'anno del Giubileo dagli affittuari che ancora usavano gli appartamenti del borgo e del castello come casa per le vacanze, sta per vivere una nuova importante fase della sua storia millenaria. Grazie agli sforzi dell'ex sindaco Achille Ricci, proseguiti dalla giunta guidata da Franco Bordicchia, sull'antico maniero si sono concentrati negli ultimi anni notevoli finanziamenti pubblici, regionali, provinciali e dello Stato ai fini del recupero e della valorizzazione del monumento.

Lo sforzo, seguito alla liberazione degli appartamenti, ad eccezione di due ancora abitati da famiglie effettivamente residenti che saranno sistemate presto dal Comune in altri luoghi, sta per arrivare alla sua fase conclusiva. A partire dal prossimo autunno e con il nuovo anno si avvieranno i grandi lavori di restauro, finanziati nel 2002 con ben 12 miliardi delle vecchie lire da parte della Provincia di Roma. I lavori interesseranno quasi tutto il castello che al termine degli interventi sarà restituito al suo antico splendore e ai numerosi visitatori che lo stanno sempre più riscoprendo grazie all'instancabile opera di divulgazione attuata dal Museo Civico Archeologico, dal Gruppo Archeologico Cerite e dalla Società Archeodromo s.r.l. che da circa 10 anni operano in forma permanente tra le antiche mura, in collaborazione con il Comune di Santa Marinella.

Il grande progetto di recupero, nel suo complesso, prevede la nascita di un centro congressi nel castello e nella corte a ridosso del mare, del Museo Nazionale Pyrgense nei locali della Manica Lunga e Manica Corta, di un punto ristoro, di alcune botteghe artigiane. Saranno restaurati la Chiesa del borgo, i fossati, la Torre Saracena ed i locali adiacenti il Cortile dei Trottatori, sede del Centro Visite della Riserva Regionale di Macchiatonda. In attesa del grande intervento, i primi lavori di restauro, attivati con fondi regionali, sono iniziati a febbraio scorso proprio dal complesso che comprende il Museo Civico, con i locali del Caminetto e della Polveriera, i laboratori didattici e la sede del nostro Gruppo. Tra non poche difficoltà logistiche, tutte le attività che si svolgevano in quei locali sono state portate comunque avanti con grande spirito di adattamento da parte di tutti gli Enti e delle persone coinvolte.

Durante i lavori, di ristrutturazione, oltre alla scoperta dell'esistenza di una cantina della quale si era persa memoria, mentre veniva scavata una traccia per l'alloggiamento di una tubazione destinata al trasporto della corrente elettrica, sono venute alla luce alcune strutture antiche e resti appena visibili di quella che doveva essere l'antica città romana di Pyrgi.

L'intervento della Soprintendenza Archeologica per l'Etruria Meridionale, tramite la Dott.ssa Maria Grazia Fichera, ha permesso ad un gruppo ristretto di ricercatori, guidati dal direttore del museo civico Dott. Flavio Enei e dall'assistente della Soprintendenza Giuseppe D'Urso, di approfondire lo scavo e di indagare con metodo stratigrafico il settore davanti alla Casa del Commendatore del Santo Spirito. Il piccolo settore di scavo ha rappresentato la prima occasione d'indagine stratigrafica nell'area urbana di Pyrgi, oggi occupata dal borgo e dal Castello di Santa Severa.

Lo scavo ha consentito di riportare alla luce frammenti di storie ormai dimenticate che vivono solo nell'immaginazione di chi frequenta il Castello. Il libro della storia di Pyrgi etrusca e romana è stato sfogliato nelle sue pagine di terra, muri, fosse e buche di palo e nonostante il settore indagato fosse molto limitato nella sua estensione, sono state ritrovate importanti testimonianze delle varie fasi di vita, dall'epoca etrusca fino ai giorni nostri.

Un muro in opera reticolata con strada basolata ampia 4 metri, risalenti al I sec. d.C., un lastricato di peperino con credipine e muro annesso pertinente ad un edificio di probabile uso pubblico, databili nel III secolo a. C. sono alcune dei ritrovamenti più entusiasmanti dello scavo.

La scoperta di maggior rilievo è stata quella di aver potuto ricostruire con buona approssimazione l'orientamento delle strade e delle case dell'antica città di Pyrgi, che non risulta essere ortogonale all'opera poligonale di fortificazione, bensì simile a quello dei templi etruschi nell'area adiacente il castrum. Di queste avvincenti novità storico-archeologiche l'Aruspice darà ulteriore informazione nei prossimi numeri. Speriamo che per questo angolo di Etruria marittima sia finalmente iniziato un nuovo felice periodo di vita civile e culturale.

Thefarie

Ottobre 2003


La storia del Castello di S. Severa e del porto di Pyrgi alla luce delle più recenti ricerche archeologiche, cui anche il GATC ha contribuito, è raccontata nel volume di Flavio Enei, Pyrgi sommersa, pubblicato nell'aprile 2004 e disponibile presso il Museo Civico di S. Marinella nel Castello di S. Severa.

Nota alle immagini
1. Il Castello di Santa Severa sede del Museo Civico di Santa Marinella.(dal volume Il Castello di Santa Severa, di F. Enei e F. Gentile) torna su
2. Un momento dello scavo stratigrafico nel borgo del castello di Santa Severa. torna su

 

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