Un'escursione alle cascate dei Monti Ceriti

Da qualche minuto ci stavamo addentrando con le nostre auto, attraverso una stradina di terra racchiusa a tratti da una gola disegnata da grossi blocchi tufacei, il cui paesaggio, vuoi per la Jeep che faceva da apristrada, vuoi per l'atmosfera in generale, conferiva alla spedizione una suggestiva sensazione di avventura.

Ci stavamo recando alla scoperta delle cascate dei monti Ceriti; un percorso inserito in un patrimonio naturalistico che dovrebbe essere conosciuto da tutti coloro che, nel nostro Paese e perché no anche all'estero, amano godere dei beni naturalistici ed archeologici di cui è ricco il territorio cerite

Per tornare al nostro viaggio di avvicinamento al punto dove avremmo lasciato le auto per iniziare l'escursione a piedi, c'è da dire che difficilmente si riusciva a collegare quei luoghi suggestivi al mondo che avevamo lasciato solo pochi minuti prima, ove prati e sottobosco erano ricoperti di ciclamini selvatici e dove grandi liane, caratteristiche di queste zone, calavano dagli alberi di cui era ricca la boscaglia circostante. E' stato come fare in un brevissimo lasso di tempo, un salto in un paese dal sapore vagamente esotico. Il silenzio del bosco, rotto solo dallo scorrere dell'acqua dei torrenti e dai versi più disparati di uccelli ed altri "abitanti" del luogo, invitava a parlare sottovoce quasi a non voler turbare quell'atmosfera vagamente irreale.

Quando il bosco si è aperto spalancando alla nostra vista la prima cascata con lo splendido laghetto che rifletteva il paesaggio tutt'intorno, lo stupore ed il fascino di quei luogo si sono veramente impadroniti del gruppo, che non desiderava altro che proseguire alla scoperta delle altre cascate e di quant'altro il percorso poteva offrirci. Infatti nella zona sono molto numerose le vestigia di epoca etrusca e romana disseminate un po' ovunque e che potrebbero costituire una meta ambita per studiosi e gente comune amanti della cultura, dell'archeologia e della storia in generale, solo se fossero più curate dalle Istituzioni a ciò preposte, li percorso di avvicinamento alle varie cascate, che si snoda attraverso piccoli sentieri di terra, a volte si fa impervio e talora comporta l'attraversamento dei torrenti che defluiscono dalla cascata più a monte.

All'incirca a metà percorso, sulla strada del ritorno, un po' stanchi ma appagati dalle bellezze naturali che avevamo potuto ammirare, non abbiamo disdegnato uno spuntino in riva al lago; è stato come la classica ciliegina sulla torta, infatti la sosta ha consentito di scambiarci a caldo le nostre impressioni, mentre qualcuno non ha saputo resistere alla tentazione di un buon bagno ristoratore nelle limpide acque del laghetto. Il saluto tra noi è stato per tutti un arrivederci!

Sergio Sallusti

Febbraio 2002



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