Il Messaggero Online, mercoledì 22 dicembre 1999.

All'iniziativa hanno aderito tra gli altri Cerveteri, Ladispoli, Bracciano, Anguillara e Trevignano

Dieci comuni per l'archeologia

Siglato un accordo per riunire tutto il patrimonio cerite

di Patrizia Pertuso

Definito, nei giorni, scorsi il protocollo d'intesa tra ben dieci comuni per la realizzazione di un "Sistema di valorizzazione" del patrimonio storico archeologico del territorio cerite. La proposta progettuale, avanzata dall'archeologo Flavio Enei, direttore del museo civico di Santa Marinella e patrocinata dal Gruppo archeologico del territorio cerite, aveva subito potuto contare sul sindaco della stessa Santa Marinella, Achille Ricci, che per primo ha sposato l'intenzione di realizzare una sorta di parco archeologico intercomunale. In seguito, anche Cerveteri, Ladispoli, Tolfa, Allumiere, Manziana, Canale Monterano, Bracciano, Anguillara e Trevignano hanno aderito all'iniziativa che comprenderà il cuore dell'antico territorio cerite.

Un'area vasta oltre mille chilometri quadrati, caratterizzata da paesaggi diversificati che comprendono aspetti litoranei, collinari, lacustri e montani. Tutti di elevatissimo interesse naturale, storico e archeologico.

"Questo progetto - spiega Flavio Enei - si propone di creare un sistema di itinerari e di servizi collegato ai poli museali presenti nel territorio, con appositi centri di visita, e articolato in diversi percorsi tematici. I musei e i centri di visita costituiranno, quindi, il punto di partenza degli itinerari e dell'informazione e prenotazione per accedere a tutti i servizi previsti da questo parco o convenzionati con esso, tra cui visite guidate a piedi o a cavallo, campi scuola o di ricerca, ristorazione, soggiorni in alberghi o in ostelli con la formula del "bed and breakfast"".

All'interno del progetto, saranno comprese tutte le aree archeologiche e le riserve naturali già esistenti e funzionanti nel comprensorio, per un bacino d'utenza molto vasto, che va dal semplice visitatore occasionale fino a gruppi organizzati provenienti da altre località d'Italia.

Il "Sistema di valorizzazione", su iniziativa dei comuni interessati, sarà gestito da una Società per azioni a capitale pubblico e privato, con partecipazione diretta e prevalente delle amministrazioni locali, della Provincia e della Regione. E proprio a questa società sarà affidata la progettazione esecutiva, la realizzazione e la gestione del parco insieme alle amministrazioni coinvolte.

"Dopo l'adesione formale dei dieci comuni interessati e la redazione del progetto esecutivo da parte della Spa - conclude Flavio Enei - ci vorrà almeno un anno e mezzo per poter accedere ai finanziamenti europei".

Insomma, tempi burocratici permettendo, questo "Sistema di valorizzazione del territorio" potrà aprire al pubblico ed offrire nuove opportunità occupazionali in tutto il comprensorio cerite.

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