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Il Messaggero Online, venerdì 10 marzo 2000 .Scoperte all'interno della necropoli Cerveteri, rinvenute due cassette piene di resti etruschidi Patrizia PertusoStavano effettuando una ricognizione didattica nei pressi della vecchia biglietteria d'ingresso agli scavi che conducono verso la via degli Inferi, a Cerveteri, quando hanno trovato in terra due cassette piene di reperti etruschi di valore inestimabile. La scoperta è stata effettuata casualmente ieri mattina, intorno a mezzogiorno, da Flavio Enei, archeologo, direttore del museo civico di Santa Severa e direttore tecnico del Gruppo archeologico del territorio cerite, e da un socio, Angelo Ciofi. "Abbiamo trovato queste due cassette in terra - spiega Enei - nemmeno tanto nascoste. Al loro interno, reperti che risalgono ad un periodo compreso tra il VI e il III secolo avanti Cristo. Di particolare importanza, i numerosi frammenti di antefisse a figure femminili alate (cioè gli elementi decorativi che venivano posti in cima agli edifici di una certa importanza, ndr) e tegole dipinte. Sicuramente queste terrecotte provengono da edifici pubblici di epoca tardo arcaica ed ellenistica e attestano gli antichi tipi di decorazione. Questi reperti, in parte erano già stati rinvenuti nel territorio cerite, in parte invece sono praticamente inediti". Le due cassette, che per il momento sono state portate all'Ufficio scavi della necropoli della Banditaccia e consegnate agli assistenti della Soprintendenza archeologica per l'Etruria meridionale, secondo Flavio Enei "potrebbero essere state lasciate nel punto in cui le abbiamo trovate da qualche tombarolo che, proprio per le loro particolari caratteristiche, non sarebbe riuscito ad immetterle nel mercato delle vendite clandestine".
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