Archeologia e beni culturali, aprile-settembre 2006.

Nuovi scavi e scoperte nel Castello di S. Severa

Proseguono le ricerche nel porto della cittą etrusca di Pyrgi

di Flavio Enei

L'area scavata dai volontari del GATC nella Casa del nostromo del Castello di Santa Severa. (Foto Roberto Maldera)

La Casa del Nostromo rimanda il pensiero ad antiche leggende marinaresche. Non si smentisce quella di Santa Severa situata nell'area del castello affrontata alla Torre Saracena: ha meravigliato gli archeologi perché nascondeva infinite tracce di un complesso quadro storico e archeologico che, senza soluzione di continuità, collega l'epoca romana ai nostri tempi e che ora pian piano sta venendo alla luce.

Il complesso del castello è situato nella zona portuale di Pyrgi, dove sono in atto gli scavi condotti dalla direzione del Museo in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica per l'Etruria Meridionale, area che si pensava custodisse i resti dell'antica darsena. Ed invece, ciò che emerge si riferisce ad un complesso di edifici di età tardo repubblicana ed imperiale, del quale è stato portato alla luce lo strato di crollo degli intonaci dipinti e le decorazioni musive, offrendo agli studiosi una realtà storica del tutto diversa da quella immaginata.

Anche la ceramica recuperata dimostra senza dubbio una continuità di frequentazione dell'area almeno fino all'alto medioevo che, fino ad oggi. era possibile solo ipotizzare.

Anche per il medioevo gli scavi in corso propongono non poche sorprese: appartiene infatti al XII-XIII secolo l'insediamento di un vasto cimitero del quale ad oggi sono già state individuate circa cento sepolture, in terra o in casse realizzate con lastre di tufo provenienti dalle strutture etrusche e romane. Gli scheletri, ben conservati, sono attribuibili a persone di diverso sesso ed età: si tratta probabilmente degli abitanti del castello nel periodo in cui esso apparteneva a nobili famiglie romane.

La scommessa degli archeologi è ora quella di ritrovare anche l'edificio chiesastico che non dovrebbe essere lontano dal cimitero: essi sperano che possa trattarsi di quello dedicato alla giovane Severa, la martire eponima della località, del quale le fonti parlano fin dal IX secolo ma che non è stato ancora localizzato.


Per ulteriori informazioni sugli scavi consultare:


GATC - Gruppo Archeologico del Territorio Cerite - www.gatc.it