Gruppo Archeologico del Territorio Cerite

Galleria fotografica

Marzo 2010. A Santa Severa nel Museo del Mare e della Navigazione Antica, nella sala dedicata a Pyrgi sommersa, è esposto questo piatto frammentario appartenuto ad Alessandro Neroni. Alessandro Neroni, nacque a Firenze nel 1457, nel 1512 fu nominato maggiordomo sotto Giulio II (1503-1513) e venne riconfermato nell'incarico da Leone X (1513-1521) che lo nominò commendatore del Santo Spirito. Uno stemma del Neroni si trova sul portale d'accesso del cortile dell'Ospedale Santo Spirito a Roma a Lungotevere in Sassia.
Foto dall'Archivio del GATC.

Febbraio 2010. Galeria è una città molto antica abbandonata nel XIX secolo. Probabilmente abitato di origine etrusca, noto come Careia, divenne in epoca romana una importante stazione di posta lungo la via Clodia. Decaduta in epoca barbarica, nell'VIII secolo fu trasformata da papa Adriano I in domusculta. Devastata dai saraceni risorse come burgus e poi come castrum Galeriae. Nella foto il campanile della chiesa di S. Nicola.
Foto di Giampiero Marcello scattata nel mese di marzo del 2007.

Gennaio 2010. Affresco sulla parete di sinistra del battistero del castello di Santa Severa. Commissionato dal precettore del S. Spirito G. De’ Salis.
Foto di Massimo Lalli scattata nel mese di settembre del 2002.

Ottobre 2009. Sono proseguiti durante l'estate del 2009 gli scavi nel Castello di S. Severa, a cura del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica per l'Etruria Meridionale. L'area rappresentata nella fotografia, riportata alla luce dai volontari del GATC nel mese di luglio, si trova ad una profondità di circa m. 1,40 dal piano di calpestio. La pavimentazione a basoli afferente ad una piazza di epoca augustea, non carraia, è delimitata su un lato da un muro in opera reticolata che si apre su di una strada fiancheggiata da pilastri appartenenti ad una probabile struttura di un porticato. Dopo essere stata accuratamente documentato dai volontari del GATC, il ritrovamento è stato interrato a cura della ditta che opera la ristrutturazione del Castello di S. Severa.
Foto di Massimo Lalli scattata nel mese di luglio del 2009.

Settembre 2009. Santa Maria Maggiore di Cerveteri. La mancanza di documentazione non consente di effettuare una datazione accettabile dell'edificazione della chiesa. Ad una prima analisi visiva il sito appare come un luogo di culto pagano, trasformato nel tempo dai cristiani di Cerveteri, tra i quali si suppone vi siano stati i santi martiri Massimo e Seconda. L'esistenza della chiesa è attestata con certezza nel 1192. Nel 1492 subì restauri che apportarono modifiche strutturali, non consentendo più di datare con certezza le sue origini. In tempi successivi, sulla fiancata destra fu aperto un varco ad arco per consentire l'accesso dal nuovo corpo edificato lateralmente e composto da tre navate delimitate da colonne di stile moderno.
Foto di Massimo Lalli scattata nel mese di agosto del 2009.

Luglio-agosto 2009. Particolare dell'affresco che orna l'abside del "battistero" nel borgo del Castello di S. Severa. Sulla sinistra sono rappresentati S.Severa e S.Sebastiano che introducono alla Vergine Maria il precettore del S.Spirito Gabriele De' Salis. E' molto probabile che l'affresco, che è degli inizi del 1500, sia stato commissionato proprio dallo stesso precettore per onorare un voto dedicato alla Madonna.
Foto di Massimo Lalli scattata nel mese di giugno del 2009.

Giugno 2009. Il fiume Biedano attraversa i paesi di Barbarano e Blera, nel viterbese, scorrendo in una profonda gola scavata nella roccia, foderata dal verde di una natura lussureggiante. Lungo il percorso, testimonianze del passato dall'epoca etrusca, a quella romana, fino al Medioevo, ci fanno capire quale importanza dovevano avere le vie d'acqua per gli antichi. Nella foto uno sbarramento del fiume. (Da leggere: Una domenica di aprile dal parco di Marturanum.)
Foto di Giuliana Maponi scattata nel mese di aprile del 2009.

Aprile-maggio 2009. Il voto del pubblico ha decretato la vittoria del documentario Santa Severa tra leggenda e realtà storica al Capitello D'Oro, Festival Internazionale del Cinema Archeologico svoltosi a Roma il 27-29 marzo 2009. Il film, in quarantacinque minuti di riprese, racconta le straordinarie scoperte avvenute negli ultimi anni nel Castello di Santa Severa ed in particolare il rinvenimento della chiesa paleocristiana risalente al V secolo nel cortile della rocca castellana.
Una scena dal film-documentario "Santa Severa tra leggenda e realtà storica", regia di Massimo D'Alessandro, 2008.

Marzo 2009. Il Ponte Romano a tre arcate sul fiume Biedano nei pressi di Blera. Il ponte fu restaurato nel 1916. Sotto il ponte “com’era” in una foto tratta da una pubblicazione del C.T.I del 1943.
In alto, foto di Massimo Lalli scattata nel mese di febbraio del 2009.

Febbraio 2009. Il borgo di Ceri fu prima insediamento etrusco poi conquistato dai romani. Nel 1200 a causa delle invasioni barbariche la popolazione di Cerveteri si rifugiò a Ceri. Fu proprietà dei Normanni che la cedettero nel 1347 a Cola di Rienzo che a sua volta la girò agli Alberteschi, sempre un ramo della famiglia Normanni, successivamente passò di mano a: Conti di Anguillara, Orsini, Borgia, Cesi, Borromei, Odescalchi, Torlonia.
Foto di Massimo Lalli scattata nel mese di gennaio del 2009.

Gennaio 2009. Il Fontanile degli Albizi è situato fuori le mura del Castello di Santa Severa. Fu commissionato nel 1791 dal precettore del Pio Istituto del S. Spirito commendatore Francesco degli Albizi. Parti del fontanile furono trafugate alcuni anni orsono e poi recuperate grazie alla collaborazione tra il Museo Civico di Santa Marinella e la Guardia di Finanza.
Foto di Massimo Lalli scattata nel mese di gennaio del 2003.

Dicembre 2008. Della primavera del 2006 nel Castello di Santa Severa sono stati condotti importanti scavi archeologici, che hanno portato alla luce la chiesa più antica del castello, risalente al V secolo, e l'annesso cimitero. La chiesa sorge, secondo la tradizione, sul luogo del martirio di Severa, avvenuto alla fine del III secolo dell'era cristiana. Nella fotografia è rappresentato un momento dello scavo del cimitero, nella Casa del Nostromo. Le indagini, durate due anni e mezzo, sono state condotte dai volontari del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite guidati dal Direttore del Museo del Mare e della Navigazione Antica, Dott. Flavio Enei.
Foto di Roberto Maldera scattata nel mese di giugno del 2006.

Novembre 2008. La località di Statua, all'altezza del km 32 dell'Aurelia, è una antica stazione di posta romana, riportata con il toponimo "Ad Turres" sulla Tabula Peutingeriana. Nel Medioevo venne edificato un castello, teatro di numerosi scontri militari, tanto che agli inizi del XV secolo risulta distrutto e disabitato. I resti del castello furono rasi al suolo dai bombardamenti della II guerra mondiale. Nell'area era presente in epoca romana un grande impianto termale, di cui si conserva al Museo Nazionale di villa Giulia un bel mosaico con soggetto marino; una grande villa, nella quale fu ritrovata una scultura, conservata ai Musei Vaticani, dalla quale deriva il nome della località; un importante sepolcro e un ponte sul vicino Fosso Cupino. Oggi è difficile per il visitatore riconoscere le tracce di vicende così complesse, anche a causa delle numerose trasformazioni, dovute soprattutto alla costruzione di strade. Nella foto gli scavi archeologici intrapresi alcuni anni fa.
Foto di Giampiero Marcello scattata nel mese di ottobre del 2001.

Ottobre 2008. Il gruppo di Monte Sassone è costituito da una coppia di speroni rocciosi che svettano in mezzo alla campagna di fronte al litorale cerite. Perfettamente mimetizzato nella vegetazione, si trova un complesso sistema fortificato medievale, che abbraccia le due cime. Mura possenti, una torre quasi integra si offrono agli occhi del visitatore, evocando un passato lontano e perduto. Nella valle i resti del villaggio e una chiesa. Numerosi silos scavati nel terreno, depositi per conservare il raccolto, testimoniano una attività agricola rilevante.
Foto di Giampiero Marcello scattata nel mese di maggio del 2002.

Settembre 2008. Torre Pascolaro è un monumento singolare che si trova nella campagna tra Torrimpietra e Ceri. E' una alta torre medievale di cui rimane in piedi solo una metà nel senso dell'altezza. Forse fu intenzionalmente danneggiata con un procedimento di demolizione conosciuto come mina, adottato per rendere inservibili le fortificazioni. La torre sorge su un vasto pianoro, difeso naturalmente ai lati da alte pareti scoscese. Sulla castellina rocciosa si trovano le tracce di un insediamento più ampio, che in base a ricerche condotte dal GATC sarebbe da identificare con Castel Luterno, un insediamento medievale del quale non si conosce l'esatta ubicazione.
Foto di Giampiero Marcello scattata nel mese di aprile del 2003.

Agosto 2008. Castel Campanile è un toponimo cui oggi corrispondono poche rovine note come "il Castellaccio", situate lungo la strada che da Palidoro conduce verso il lago di Bracciano. Il castello doveva essere "fortissimo e grande", per usare le parole del Tomassetti che lo studiò alla fine del XIX secolo. Testimonianze legano il nome di Castel Campanile alle vicende dei Templari. Si è anche discusso se sorga su un insediamento più antico, preromano. E' certo che l'uomo è presente nella zona fin dalla preistoria e che in epoca romana doveva sorgere nei dintorni una grande villa. Dal 2006 il GATC è impegnato a Castel Campanile in una intensa campagna di ricerca, con l'obiettivo di raccogliere nuovi elementi su questo importante e misconosciuto insediamento medievale.
Foto di Giampiero Marcello scattata nella primavera del 2002.

Luglio 2008. Nel territorio di Torrimpietra si trovano i ruderi di un insediamento medievale molto antico, conosciuto nelle carte antiche come Castiglione o Castiglione delle monache. L'abitato risulta diruto e abbandonato in alcune carte del XVII secolo, quando fu costruito l'attuale Castello di Torrimpietra. Nella foto è visibile la collina di Castiglione con la corona di alberi che disegna il percorso delle mura, oggi quasi del tutto scomparse, con l'ingresso nord in basso a destra. Sullo sfondo, in alto a sinistra, svetta la torre del Castello di Torrimpietra.
Foto di Paolo Ragona scattata nel 2000.

Giugno 2008. Nel territorio a nord di Cerveteri, non lontano dal Ponte Sodo etrusco si trova un ponte meno antico, ma non meno suggestivo. E' chiamato Ponte degli austriaci perchè, si racconta, fu realizzato con il lavoro dei prigionieri della guerra mondiale del 1915-1918. Ancora integro, incastonato in un paesaggio dai toni fiabeschi, permette di superare il Fosso della Caldara in ogni stagione. La strada che passava sul ponte è scomparsa nella vegetazione, per l'abbandono seguito alla costruzione di nuove vie di comunicazione adatte ai mezzi di trasporto moderni.
Foto di Giampiero Marcello scattata nel mese di marzo del 2004.

Maggio 2008. Le "tagliate", dette anche "vie cave", sono tratti di strada scavati nella roccia. Realizzate dalle popolazioni preromane dell'Etruria meridionale, svolgevano un ruolo di collegamento importante in una regione incisa da profonde valli fluviali. Anche il territorio cerite può vantare numerose e belle tagliate, come la Tagliata di Quarto del Cecio, nei pressi di Castel Campanile.
Foto di Roberto Maldera scattata nel mese di gennaio del 2007.

Aprile 2008. Il litorale a nord di Roma è costellato di ruderi di villae marittimae, residenze di importanti personaggi della roma imperiale. Dotata di una grande peschiera, la Villa delle Grottacce è un bell'esempio di queste residenze lussuose; la si incontra percorrendo l'Aurelia da Roma, poco prima di Santa Marinella. Dimenticata e abbandonata, versa in condizioni di grave degrado, inaccessibile al pubblico.
Foto di Giampiero Marcello scattata nel mese di gennaio del 2002.

Marzo 2008. La campagna cerite era percorsa da un complesso tracciato viario. Numerosi ponti, costruiti in ogni epoca, consentivano il superamento dei corsi d'acqua in tutte le stagioni. Il Ponte Sodo si trova a nord di Cerveteri ed è una delle opere di ingegneria più antiche del territorio. Fu realizzato dagli Etruschi, scavando il passaggio dell'acqua nella roccia e realizzando le altre strutture con blocchi di tufo poggiati a secco.
Foto di Giampiero Marcello scattata nel mese di marzo del 2004.

Febbraio 2008. Il Castellaccio di Monteroni è uno dei beni storici e monumentali più importanti del territorio di Ladispoli. Si tratta di un casale fortificato costruito nel medioevo a ridosso del percorso dell'antica via Aurelia, attuale via dell'Acquedotto di Statua. Abbandonato, restaurato e di nuovo abbandonato, è ancora in attesa di una adeguata valorizzazione.
Foto di Giampiero Marcello scattata nel mese di ottobre del 2002.

Gennaio 2008. Le strade nell'antichità sono associate quasi automaticamente al mondo romano. Questo tratto di strada basolata a nord di Caere costituisce un esempio prezioso e eccezionalmente ben conservato di strada preromana, che collegava la città etrusca di Caere con l'entroterra e con la zona del lago di Bracciano.
Foto di Giampiero Marcello scattata nel mese di marzo del 2004.

Dicembre 2007. Il Ponte del Diavolo fu costruito in epoca romana repubblicana (probabilmente intorno al 100 a.C.). E' un splendido esempio di costruzione ad arco, parte del complesso sistema viario realizzato con scopi militari nei territori posti sotto il controllo di Roma. Pericolante, si intravede con difficoltà attraverso la fitta vegetazione della campagna nel comune di Manziana.
Foto di Giampiero Marcello scattata nell'ottobre del 2005.

Novembre 2007. Porta Coperta è l'antico accesso a Caere dal lato settentrionale. Il viaggiatore che proveniva dall'entroterra cerite da qui entrava nella città. Oggi Porta Coperta è in campagna, ben oltre il cimitero nuovo dell'abitato moderno. Si fa non poca fatica a immaginare che duemilacinquecento anni fa l'ambito urbano, difeso dalle mura, arrivasse fino a dove oggi si trovano questi ruderi. Ruderi che spesso sono coperti da rovi e invisibili. Qui i volontari del GATC sono ritratti in un momento di pausa durante una ripulitura che ha riportato alla luce per qualche tempo il monumento.
Foto di Giampiero Marcello scattata nella primavera del 2005.

Ottobre 2007. Il Castello di Santa Severa occupa attualmente una porzione dell'antica città di Pyrgi, prima principale porto commerciale della città etrusca di Caere, poi colonia romana. Le prime strutture del castello, come la inconfondibile Torre Saracena (in alto a sinistra nella foto), risalgono al IX secolo. Gli scavi del GATC, condotti a partire dal 2006, dimostrano la continuità dell'insediamento dall'epoca romana al medioevo.
Foto di Antonio Marziali scattata nell'estate del 2006.