Ludovico Gatto
STORIA DI ROMA NEL MEDIOEVO. Politica, religione, società, cultura, economia e urbanistica della Città Eterna tra l'avvento di Costantino e il saccheggio di Carlo V
Roma, Newton & Compton Editori, 1999
pp. 604

Milleduecentoquindici anni di storia ripercorsi in quasi seicento pagine organizzate in trenta capitoli. Questi numeri non spaventino. Il lavoro di Gatto sul Roma medievale si legge tutto d'un fiato, trasportati di peso in un periodo della città eterna spesso trascurato ingiustamente. E' l'epoca che segna l'affermazione della religione cristiana nella Roma imperiale e lo sviluppo del potere spirituale e temporale della Chiesa, che sostituirà il declinante potere dell'imperatore in Occidente. Per coprire in modo coerente questo periodo cruciale della storia dell'Urbe, la definizione di Medioevo adottata dall'autore è più ampia di quella usuale: invece di iniziare con la caduta dell'impero d'Occidente nel 476 (deposizione di Romolo Augustolo), la trattazione parte dal trionfo di Costantino a Roma (312); la fine è posta col sacco di Roma a opera di Carlo V (1527), trentacinque anni dopo la tradizionale data della scoperta dell'America (1492).

Durante il principato di Costantino Roma era al massimo del suo splendore. La nuova posizione della religione cristiana, sancita dall'editto di tolleranza di Milano del 313, si riflettè nell'urbanistica della città con la costruzione delle prime grandi basiliche, quali quella di S. Pietro sul colle Vaticano e quella di S. Paolo, sulla via Ostiense. Con il trasferimento della capitale dell'impero romano a Bisanzio, in Asia Minore, Roma cessò di essere il centro politico dell'impero, ma inziò la sua affermazione come il più importante centro religioso del mondo cristiano, in quanto residenza finale di Pietro, il primo capo della comunità cristiana dopo la morte di Cristo.

Pur non mancando con i successori di Costantino il sostegno economico e militare alla città di Roma, lo spostamento del baricentro politico dell'impero in Oriente lasciò Roma esposta a rischi non più conosciuti da lungo tempo. Nel 410 i Goti di Alarico entrarono in Roma e la saccheggiarono, ottocento anni dopo l'aggressione dei Galli di Brenno. Altre minacce si rivolsero contro la città, con gli Unni di Attila e i Vandali di Genserico, contro le quali si erse il capo della comunità cristiana, il Papa, con la sola forza della sua autorità morale. Il capo della Chiesa, vescovo di Roma, divenne il punto di riferimento principale della città, assumendo funzioni non solo sirituali, essendo l'unica forza in grado di mobilitare le risorse necessarie per sostenere la popolazione nei momenti di difficoltà.

Lo svuotamento dell'autorità imperiale d'Occidente, insieme con il non sempre efficace, quando non inopportuno, intervento dell'imperatore d'Oriente negli affari di Roma, crearono un vuoto politico che fu occupato dal Papa. L'azione della Chiesa si manifestò secondo due direttrici: creare una efficace struttura economica e assistenziale rivolta anzitutto verso le categorie più deboli - poveri, infermi, donne sole, fanciulli orfani - ma anche a beneficio dell'intera cittadinanza, in caso di bisogno, e dei sempre più numerosi pellegrini provenienti da ogni parte; promuovere un'azione diplomatica di mediazione verso le forze esterne - l'impero d'Oriente, i principi barbari, poi cristianizzati - per garantire la sicurezza di Roma.

La nobiltà romana rimase divisa tra chi sosteneva il Papa e chi ne avversava il crescente potere. L'autore individua gli antecedenti di questa divisione nel primo cristianesimo, quando una parte degli aristocratici romani abbracciarono con fervore la nuova fede, mettendo al servizio della Chiesa tutte le proprie energie e il proprio patrimonio, mentre un'altra parte rimaneva gelosa custode delle tradizioni.

La sfida più ambiziosa fu la conversione delle popolazioni barbare che occupavano quelle che erano le provincie occidentali dell'impero romano. I capi di questi popoli finirono per riconoscere l'autorità morale del Papa, considerando la Chiesa l'erede della tradizione civilizzatrice di Roma. L'autorità della Chiesa culminò con l'incoronazione di Carlo Magno, patricius Romanorum e principe del Sacro Romano Impero, avvenuta in S. Pietro nel giorno di Natale dell'anno 800. Da allora i principi germanici ricercarono a Roma la consacrazione del loro potere, ma tra papato e impero per secoli la concordia si alternò al conflitto. Roma rimase al centro dell'attenzione politica dell'Occidente, pagando, però, un prezzo altissimo. Gli eserciti imperiali minacciarono e aggredirono la città più volte; il papa spesso abbandonò Roma di fronte alla violenza, di cui la nobiltà e il popolo erano protagonisti, a fianco del Papa o dell'imperatore, e vittime allo stesso tempo.

Lo sviluppo di una borghesia commerciale portò alla nascita del Comune nel XII secolo, in analogia con quanto accadeva in altre città italiane. La nuova istituzione tentò di ritagliarsi uno spazio di autonomia nell'amministrazione della città di Roma, portandosi per forza di cose in contrapposizione col Papa. L'equilibrio del potere si mantenne perciò instabile, a differenza di altre città italiane, nelle quali l'autorità del comune si affermò a spese del vescovo. La posizione speciale del vescovo di Roma costituì un ostacolo insormontabile per le autorità comunali, che col tempo furono ricondotte ad una posizione di subalternità rispetto al Papa.

Seguendo uno sviluppo simile alle altre realtà italiane, col passaggio da Medioevo a Rinascimento il Papa si affermò come il signore di Roma e del suo territorio. Come i signori degli altri stati d'Italia, il Papa partecipava al gioco di mutevoli alleanze, cui erano chiamati a far parte i sovrani stranieri, a sostegno di una o dell'altra parte. Tali forze esterne erano molto più forti degli attori locali e perseguivano disegni propri, non sempre compatibili con chi aveva richiesto il loro intervento. Il culmine tragico di questa diplomazia papale fu il sacco di Roma del 1527. Papa Clemente VII si contrappose ostinatamente all'imperatore Carlo V, provocandone la reazione. La nobiltà antipapale parteggiava per l'imperatore, seguendo uno schema consueto. Le conseguenze furono gravissime: le divisioni tra le forze cittadine sguarnirono Roma di fronte alla minaccia imperiale. Le difese della città furono travolte, Roma fu sottoposta a un saccheggio durissimo e sanguinoso. La popolazione rimase decimata dalla violenza, cui seguirono carestie e epidemie. Non più di 30.000 cittadini rimasero in città. Il sacco di Roma chiuse un'epoca, fu l'ultimo tragico episodio che vide protagonisti il papato, l'impero, la nobiltà romana e il popolo, le quattro forze che plasmarono il destino di Roma nel Medioevo.

Completano l'opera un'utile cronologia, un indice dei nomi di dieci pagine e quasi quattordici pagine di preziosissima bibliografia commentata e organizzata per secoli. Giampiero Marcello

Dall'avvento di Costantino al famoso saccheggio di Carlo V del 1527: milleduecento anni di storia di Roma compaiono in questa ricostruzione realizzata da Ludovico Gatto, serio studioso dell'età medievale. La sua dettagliata analisi di tutti gli eventi fondamentali del tempo va a comporre le tessere di un ampio quadro politico, religioso, economico, sociale, culturale, edilizio, urbanistico,

Se è vero che sull'epoca medievale in genere le fonti storiografiche a nostra disposizione non sono molte, bisogna invece riconoscere che maggiori sono le testimonianze relative alla specifica situazione di Roma. Testimonianze documentarie e narrative, per non parlare delle vestigia edilizie e urbanistiche. Per le opere di letteratura storica il riferimento più immeidato è la Storia della città di Roma nel Medioevo di Ferdinando Gregorovius, costruita intorno alla valutazione di due grandi elementi fondamentali: la grande tradizione della Chiesa uiversale e la altrettanto grande memoria dell'Impero romano.

La trattazione di Ludovico Gatto comincia centocinquant'anni prima dell'inizio "canonico" del Medioevo e termina cinquanta anni dopo la sua fine "ufficiale", consentendoci di fare luce su un'epoca densa di contraddizioni e permettendoci di seguire le vicende di Roma fino alle soglie dell'età moderna.

LUDOVICO GATTO, ordinario di Storia medievale nell'Università di Roma "La Sapienza" è autore, fra l'altro, di L'atelier del medievista e Viaggio intorno al concetto di Medievo (1992). Per la Newton & Compton ha pubblicato Sicilia medievale, Il Medioevo, Le crociate, Il federalismo, L'Italia nel Medioevo, L'Italia dei Comuni e delle Signorie, Il Feudalesimo, Le invasioni barbariche.

 

INDICE GENERALE

7 Introduzione

Roma tra l'impero di Massenzio e Costantino
19 L'antefatto
20 Costantino imperatore
23 La battaglia di ponte Milvio
25 Costantino e Roma
27 La nuova Roma e la vecchia Roma
29 Le strutture cittadine, civili e religiose
30 La realtà cristiana nell'Urbe
31 L'organizzazione di Roma
32 Il Liber pontificalis

Roma fra l'editto di tolleranza e l'editto di Teodosio
35 Il nuovo primato romano
36 I primi, incerti passi della comunità cristiana
40 La persistenza di ampie sacche di paganesimo in Roma
43 L'uso degli arredi e dell'oggettistica
46 Le fonti cristiane
48 La vita amministrativa
49 Roma alla fine dei IV secolo: balnea e naumachie

Dall'assedio di Alarico alla metà del V secolo
53 Roma agli inizi del V secolo
54 La prima urbanistica cristiana fra IV e V secolo
55 Roma fra il V e il VI secolo
56 L'assedio di Alarico
60 Sant'Agostino, San Gerolamo, Marcella e il primo Sacco di Roma
61 L'imperatore Onorio a Roma
63 Il dopo Alarico
64 La Roma di Valentiniano III
66 Leone I pontefice
70 L'arte e l'urbanistica

Roma assalita dai Vandali: la Roma di Odoacre
73 L'assedio del 455
77 Roma tra Ricimero e Odoacre
78 Tecniche costruttive, mantenimento e riuso dei monumenti
80 Ripercussioni delle controversie ereticali su Roma
82 La dottrina di papa Gelasio
83 La situazione economico-politica di Roma: il numero degli abitanti

La Roma di Teoderico: l'Urbe durante la guerra gotica-bizantina
91 Teoderico entra a Roma
92 I Goti rafforzano il loro potere
94 La fine della dominazione gota
96 L'inizio della guerra greco-gotica
99 Roma dopo il primo assedio goto
100 Il secondo assedio di Roma
103 Roma liberata dai Goti
104 Il terzo assedio
105 Totila a Roma
107 La fase finale del conflitto

Roma fra Bizantini e Longobardi
109 La Pragmatica sanzione e Roma
110 La Roma di Narsete
112 Roma fra il 554 e il 568
113 Le trasformazioni dell'assetto cittadino
115 I Longobardi: il papato di Gregorio Magno
117 L'opera illuminata di Gregorio Magno
119 Quanti abitanti ha Roma alla fine del VI secolo?
121 La crisi alimentare
122 Rapporti culturali tra mondo romano e mondo barbarico

La Roma di Gregorio Magno
125 Roma di fronte a Bisanzio e ai Longobardi
125 L'amministrazione centrale e l'amministrazione cittadina della Chiesa in età longobarda
129 I servizi pubblici a Roma: l'assistenza sociale
130 Raccolta e suddivisione dei redditi ecclesiastici
133 Roma nel VII secolo
137 Ceti sociali, rinnovamento ecclesiastico e militare di Roma nel vii secolo
139 La crisi della metà del VII secolo
141 Lo scontro con il monotelismo bizantino

Roma e Bisanzio: il conflitto politico-religioso
143 L'imperatore Costante II a Roma
146 La burocrazia pontificia
148 Attività sociale ecclesiastica: le diaconie
150 Il ducato romano
151 Edilizia sacra e civile nel VII secolo
153 Gli istituti politico-amministrativi del vii secolo
154 Il Senato
157 Il Senato, un fiume carsico

Roma nell'VIII secolo
161 Sergio I pontefice
162 Restauri e abbellimenti di edilizia sacra
163 1 pontificati di Giovanni VI e Giovanni VII
166 La Roma di Gregorio II
169 La lotta iconoclasta
171 Il pontificato di Gregorio III
173 L'elezione di papa Zaccaria
176 Stefano ti pontefice

I pontefici preparano l'elezione del nuovo imperatore
179 L'attività politica di Stefano II
180 Paolo I papa
181 Edilizia e urbanistica in Roma
182 La situazione economica
183 Le tecniche edilizie
184 La difficile situazione romana
186 Ordo clericorum e laicorum nella Roma dell'VIII secolo
188 Stefano III papa
189 Adriano I papa
192 Il papato di Leone III

La Roma di Carlo Magno
196 Il Natale dell'Ottocento
197 La Roma di Carlo Magno
199 Carlo dopo l'incoronazione
201 Pasquale I pontefice
202 Il Libello sul potere imperiale
203 Roma dopo l'incoronazione di Lotario
204 I Saraceni colpiscono Roma
206 Le mura Leonine
208 Leone IV realizza la cinta muraria intorno a San Pietro
211 Gli altri interventi sulle mura

Roma negli anni centrali del IX secolo
215 I successori di Leone IV
216 Il pontefice Niccolò I: Anastasio Bibliotecario
217 Il pontificato di Giovanni VIII
218 La situazione romana
219 I motivi di un contrastato pontificato
221 Giovanni Immonide e la Cena Cypriani
223 L'urbanistica e l'arte
226 Le chiese dell'età carolingia
227 La collocazione delle nuove chiese

La fine del IX secolo e la vicenda di papa Formoso
235 La situazione cittadina al tempo di Carlo il Grosso
238 La vicenda formosiana
240 Arnolfo di Carinzia in Italia
241 Il Concilio del cadavere
244 Roma, città della crisi
245 Amministrazione, urbanistica, edilizia e vita cittadina nella Roma del IX secolo
247 Le risorse economiche cittadine
249 I «tesori» degli edifici sacri
251 Le abitazioni civili

La Roma di Giovanni X: la famiglia di Guido e Lamberto di Spoleto
254 Il periodo più oscuro del Medioevo romano
255 Teodora senatrice
258 Il papato di Sergio III
258 Il papato di Giovanni X
259 La battaglia del Garigliano
260 Marozia, patritia et senatrix
265 La politica cittadina del princeps Alberico
267 I rapporti tra Alberico e il papato
269 Bilancio del ventennio albericiano

La Roma degli Ottoni
272 Giovanni xii e Ottone I
274 Ottone II
275 Ottone III a Roma
276 Ottone III e i pontefici
279 Amministrazione municipale, urbanistica e arte nella Roma del X secolo
283 Le articolazioni interne dell'Urbe
285 Roma, cumulo di macerie e centro provinciale
287 L'edilizia durante l'impero di Ottone III
288 La propensione ottoniana per Roma

Gli albori del secondo millennio
290 Il lento avvio del secolo
291 Si affermano le Scholae
292 I bellicosi Crescenzi
297 I fieri conti di Tuscolo
298 Benedetto VIII e Benedetto IX pontefici tuscolani
299 L'incoronazione di Enrico III
302 Roma nella seconda metà dell'XI secolo
304 Il pontificato di Alessandro II

La Roma di Gregorio VII e di Enrico IV
308 Ildebrando di Soana e Roma
309 L'attività successiva al 1061
311 Le complicazioni della situazione romana
312 L'Urbe e l'Agro Romano verso la metà degli anni Settanta
314 Le ripercussioni romane del conflitto fra Impero e Chiesa
315 Gregorio VII si rinserra in castel Sant'Angelo
318 L'Urbe alla fine dell'XI secolo
320 Gli anni successivi alla morte di Gregorio VII
322 La débâcle romana

L'alba del Comune romano
325 Le famiglie romane nel XII secolo: i Pierleoni
327 La crescita dei Pierleoni
329 I Frangipane e le altre famiglie romane
330 La nascita del Comune
322 Verso l'insurrezione del 1143
334 La Renovatio Senatus
337 L'Arnaldo da Brescia
340 La «fortuna» di Arnaldo
341 Roma dopo il passaggio della meteora arnaldiana

Caratteristiche cittadine della Roma del XII secolo
344 Arti e mestieri dei Romani del XII secolo
347 La vita agricola
348 La rinascita edilizia e urbanistica del XII secolo
351 Il recupero dei singoli Rioni: Monti, Ponte e Parione
357 Il recupero degli altri rioni
359 I Mirabilia Urbis Romae

Il Comune romano si consolida: la lotta con il Barbarossa, il contrasto coi pontefici
363 Roma e i suoi competitori
364 Federico Barbarossa a Roma
365 Lo scisma del 1159: l'elezione di Alessandro III
368 Il Comune romano sviluppa la sua politica commerciale
369 Alessandro III domina su Roma
371 La vicenda romana fino al 1187
372 Il pontificato di Clemente III
375 L'incoronazione di Enrico VI
376 La sommossa popolare del 1191

La Roma di Federico II di Svevia
380 Roma ritorna sotto la tutela papale
381 Il pontificato di Innocenzo III
382 Roma congiura contro Innocenzo
383 I Ghibellini a Roma e Ottone IV
385 Pietro Parenzo il senatore
386 La rivolta del 1234
389 La Roma di Federico II
390 La parabola discendente di Federico II
394 La vita artistica nella Roma del Duecento
396 L'attività culturale nella Roma del XIII secolo

Il senatorato di Brancaleone degli Andalò
399 Roma alla morte di Federico II
400 Nomina e durata del senatorato
403 La politica territoriale di Brancaleone
404 La cohadunatio artium
406 La riforma della finanza
408 Dal primo al secondo senatorato di Brancaleone
409 La fine di Brancaleone degli Andalò
410 L'amministrazione romana alla fine degli anni Cinquanta
411 Il Manifesto di Manfredi ai Romani
412 L'avventura di Corradino
414 Roma dal Comune di popolo alla signoria pontificia

La Roma di Celestino V e Bonifacio VIII
417 Celestino V a Roma
419 Celestino nella città dei papi
421 Bonifacio VIII e la famiglia Caetani
423 L'elezione di Bonifacio VIII
425 1 Romani e il primo Giubileo
427 Bonifacio VIII e l'università della «Sapienza»
428 La Roma di Bonifacio VIII
431 Lo sviluppo edilizio-urbanistico della Roma del Duecento

Roma, vedova e sola, priva dei pontefici
435 L aspetto di Roma nel primo Trecento
438 Cento anni di interventi edilizi su Roma
440 Il Campidoglio centro cittadino
441 Il pontificato di Benedetto xi
443 L'inizio del papato avignonese
445 Lincendio di San Giovanni in Laterano
446 Il papa invia un vicario in Roma
447 Arrigo VII di Lussemburgo
450 Ludovico il Bavaro a Roma
451 L'incoronazione di Francesco Petrarca

La Roma di Cola di Rienzo
453 Origine e giovinezza di Cola
454 Cola di Rienzo fra il 1344 e il 1347
458 Cola di Rienzo tribuno
460 La manifestazione del 15 agosto del 1347
461 La caduta del tribunato
462 Roma fra il 1348 e il 1353
466 Il ritorno di Cola di Rienzo
468 Cola, senatore di Roma
469 La morte di Cola

Roma fra il ritorno dei pontefici e il grande scisma
472 L'incoronazione di Carlo IV di Boemia
473 La successione dei senatori papali
475 La Società dei balestrieri e dei pavesati
476 Lo statuto del 1363
478 Papa Urbano v torna a Roma
480 Gregorio XI
481 Scoppia il grande scisma
484 Gli anni dal 1378 al 1400
488 La situazione dell'Urbe alla fine del secolo

Roma nei primi decenni del Quattrocento
489 L'avvio di un secolo difficile
490 L'elezione di Martino V
492 Martino V e l'Urbe
496 La vita spirituale cittadina
497 Il pontificato di Eugenio IV
500 Papa Parentucelli, Niccolò V
501 Giubileo e post Giubileo
503 I preliminari della congiura di Stefano Porcari
505 La congiura del Porcari

Roma tra Callisto III e Alessandro VI
509 Uno spagnolo sul trono di Pietro: Callisto III Borgia
510 Pio II Piccolomini e Paolo II Barbo pontefici
512 SistoIV Della Rovere
515 Le caratteristiche della Roma sistina
517 Il pontificato di Innocenzo VII
518 Il papato di Alessandro VI Borgia
520 La politica romana di Alessandro
523 La poco rassicurante vita della Roma di fine del Quattrocento

La vita quotidiana nella Roma del Quattrocento
527 Una vivace quotidianità
528 Quanti erano i Romani?
531 La quotidianità romana e l'alimentazione
532 Ricchi e poveri in Roma
533 La furia degli elementi
535 La realtà culturale
537 Roma compie un giro di boa
538 Luoghi e spazi romani: l'amministrazione

Roma dagli inizi del Cinquecento al "Sacco" di Carlo V
544 La scelta di Pio III
545 La lega antiveneziana
546 L'iniziativa del pontefice in Roma
549 La fabbrica di San Pietro
551 Il deterioramento della situazione romana
553 Il pontificato di Leone X
557 Clemente VII e il sacco di Roma

562 Cronologia

574 Bibliografia

588 Indici dei nomi e dei luoghi

 

GATC - Gruppo Archeologico del Territorio Cerite - www.gatc.it