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Giulio M.
Facchetti |
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E' stato giustamente rivelato che mai, come per il problema della conoscenza della lingua etrusca, vale il vecchio adagio "chi va piano, va sano e va lontano". In effetti, lungi dal costituire un enigma irrisolvibile come vorrebbe una tendenza spesso ricorrente anche in ambienti culturali, il cosiddetto "mistero" della lingua etrusca è, come afferma l'Autore, "un mistero svelato proprio perché non esiste". L'interpretazione delle iscrizioni e dei testi superstiti avanza lentamente ma sicuramente grazie agli studi sempre più approfonditi, a metodi più raffinati di analisi e di confronto, all'intensificarsi del ritrovamento di documenti epigrafici. Per citare ancora l'Autore "quello che ancora non si sa va affrontato come un problema scientifico con metodi e strumenti appropriati così che la conoscenza continui ad avanzare grazie agli sforzi degli studiosi ed attraverso i una serie progressiva di conquiste parziali". Né d'altra parte l'interpretazione della lingua etrusca può essere affidata a criteri improvvisati e dilettanteschi. Non inganni quindi il sottotitolo dell'opera "La chiave per penetrare nei segreti di una civiltà avvolta per secoli nel mistero". Non esistono chiavi miracolistiche di soluzione ma solo conseguenti - è sempre l'Autore a parlare - ad "una stretta applicazione di metodi scientifici". Su questa strada maestra l'opera intende presentare ad un vasto pubblico un panorama dei più aggiornati risultati degli studiosi in merito alla conoscenza della lingua etrusca esteso fino a ricomprendere da un lato i nuovi documenti epigrafici venuti alla luce (tra i quali l'importante Tavola di Cortona) e dall'altro i nuovi e rilevantissimi progressi nella comprensione degli aspetti lessicali e grammaticali della lingua stessa, così da evitare che gli esiti della ricerca rimangano confinati in un ambito strettamente specialistico. Un volume quindi di contenuto scientifico ma accessibile al grande pubblico per il linguaggio semplice ma non superficiale ed il metodo espositivo scorrevole ma non sommario, come nell'intento dichiarato dell'Autore che ha ritenuto altresì di offrire, mediante una formula innovativa, una visione della società etrusca nei suoi aspetti famigliari, politici, religiosi, economici e giuridici attraverso la testimonianza viva ed immediata di documenti particolarmente rappresentativi. Si è voluto, in sostanza, far parlare" direttamente gli Etruschi "come se da un lontano passato gli stessi si rivolgessero a chi legge svelando curiosi ed interessanti particolari della loro vita quotidiana sacra e profana, pubblica o privata". Il lettore viene così avvicinato alla conoscenza dell'etrusco attraverso una varietà assai numerosa e significativa di testi, chiaramente trascritti, di cui si propone, fin dove è possibile, la più accreditata traduzione anche, quando occorre, con il contributo critico dell'Autore. Un libro chiaro avvincente e suggestivo, ricco di informazioni che si legge con grande interesse e vero piacere. | |
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Spesso considerato un enigma irrisolti quello della civiltà e della lingu etrusca è in realtà un universo affiscinante svelato a poco a poco grazie ai progressi ricerca e agli studi sempre più. Alle tante leggende fiorite sull'argomento vanno ora sostituendosi le interpretazioni delle testimonianze dirette, cioè i documenti linguistici superstiti, iscrizioni di natura pubblica e privata. I suoni e le parole le degli antichi riti sacri, le epigrafi dedicatorie dei principi d'Etruria, gli epitaffi elaborati da nobili e gli scarni titoli funerari delle classi più umili, le attestazioni di atti giuridici e le tetre maledizioni scagliate contro nemici e avversari riemergono in questo inedito e appassionante itinerario che attraversa il cuore della civiltà etrusca: religione, famiglia diritto, commercio, Stato, organizzazione sociale. Con un linguaggio semplice e diretto, l'autore di questo volume intende illustrare anche ai non addetti ai lavori gli ultimi risultati raggiunti dagli studiosi, cioè tutte quelle recenti e recentissime scoperte di nuovi e importanti documenti, nonché i notevoli passi avanti nella comprensione degli aspetti grammaticali e lessicali della lingua etrusca. Vengono cosa resi accessibili anche ai non specialisti i contenuti di alcune delle epigrafi etrusche più lunghe, come il celebre "cippo di Perugia" le "lamine di Pyrgi" e la nuova e importante "tavola di Cortona". | |
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GIULIO M. FACCHETTI, studioso di diritto romano e di storia antica, è attualmente dottorando di ricerca all'Università di Pavia e collabora presso l'Università statale di Milano; cultore di linguistica storica e profondo conoscitore dei problemi della lingua etrusca e delle scritture e lingue dell'antica Creta, negli ultimi anni ha pubblicato, in sedi scientifiche, diversi notevoli interventi sulla scrittura minoica Lineare A e, recentemente, il testo specialistico Frammenti di diritto privato etrusco. | |
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Indice p. 7 Presentazione 11 La lingua 18 La scrittura 25 Fuori dall'Etruria 44 Il tempo degli Etruschi 52 Nome, famiglia e società 130 Doni sacri e profani 167 Diritto umano e divino 175 Il "cippo di Perugia" 198 La "tavola di Cortona" 214 Altri notevoli testi giuridici 222 Lo Stato degli Etruschi 247 Antica invidia 251 La volontà degli dèi 267 Il "libro di Zagabria" 284 Schema grammaticale 291 Indice dei nomi di persona e di luogo | |
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