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Le prime righe della prefazione scritte dagli stessi autori costituiscono la migliore introduzione a questo volume: "Questo libro ha come argomento l'ambiente biofisico degli uomini del passato e il suo studio. Sebbene siano disponibili diversi libri sull'argomento, nessuno di questi offre una introduzione relativamente breve al tema che copra teoria, metodologia e pratica e nessuno di essi integra questi argomenti con l'archeologia. In aggiunta il nostro libro adotta un approccio ecologico, vedendo gli esseri umani come parte di ecosistemi e lo adotta nel loro studio". (p. XI, nostra traduzione) Coerentemente con questi obiettivi gli autori presentano i metodi e gli strumenti dell'archeologia ambientale in un quadro ampio e coerente. Il lettore può così comprendere le finalità, i punti di forza e le limitazioni delle varie tecniche e il modo integrato col quale è opportuno sfruttarle. La prima parte è dedicata all'esposizione dei concetti fondamentali sui sistemi viventi. Con una efficace integrazione tra testo, illustrazioni, tabelle e box dedicati a argomenti specifici, è presentata in poche decine di pagine la terminologia essenziale dell'ecologia ed è introdotta la dinamica degli ecosistemi. Nella seconda parte è discusso il problema di quali tracce rilevabili dall'archeologo siano lasciate dallo sviluppo di un ecosistema nel tempo e il modo con cui si formano. La parte terza illustra i metodi per la raccolta dei dati e la loro applicazione in funzione degli obiettivi di ricerca. Particolare enfasi gli autori attribuiscono ad una definizione appropriata della strategia di ricerca, come premessa indispensabile per la raccolta dei dati (o campionamento). La catena "strategia di ricerca-campionamento-interpretazione" nel corso di una ricerca sul campo viene percorsa più volte. Tale processo è cumulativo per quanto riguarda i dati raccolti e la loro interpretazione, ed è suscettibile di adattamento e ridefinizione per quanto riguarda la strategia e i metodi di analisi. La parte quarta è dedicata all'analisi e alla interpretazione dei dati. E' la sezione più articolata e difficile del volume. Nel capitolo 13 è trattata l'analisi statistica dei dati raccolti. In questo caso i limiti di spazio posti dagli stessi autori hanno sacrificato forse eccessivamente la trattazione di dettagli sì più squisitamente tecnici e analitici, ma indispensabili per comprendere i fondamenti dell'analisi statistica e le sue possibilità di applicazione. Lo sviluppo di questo aspetto è insufficiente, benché sia essenziale nell'interpretazione dei dati raccolti. Il capitolo successivo è dedicato a quegli studi definiti "possibilistici", la cui finalità è di suggerire interpretazioni dell'ambiente passato e dell'attività umana ad esso connessa. Rientrano quest'ampia categoria i modelli matematici di simulazione; la ricostruzione delle condizioni nelle quali si formano i dati archeologici; gli studi di comunità esistenti oggi per trarre, per analogia, spunti interpretativi sulle comunità umane del passato; l'analisi delle regole di comportamento umane che possono emergere sotto certe condizioni ambientali. La sezione è arricchita da alcuni "casi di studio" esemplari. In conclusione, gli autori esprimono la loro insoddisfazione verso l'espressione "archeologia del paesaggio", giudicata troppo statica per rendere conto degli obiettivi della ricerca archeologica, e verso la genericità con la quale è impiegato il termine "ambiente" in connessione con l'archeologia. Essi propongono come unità di base e oggetto dell'analisi archeologica la "nicchia" ecologica umana. Il testo è di agevole lettura e di estrema utilità per chi si avvicini per la prima volta all'archeologia ambientale, grazie al taglio interdisciplinare adottato. Dati i limiti di spazio imposti alla trattazione, il volume rimanda a testi specializzati per l'approfondimento delle singole discipline di cui l'archeologo si avvale nello studio dell'ambiente umano del passato. Le immagini, ben integrate col testo, contribuiscono a rendere molto efficace la trattazione dei vari argomenti. La sintesi è un punto di forza di quest'opera; la visione d'insieme fornita è eccellente e preziosa. Giampiero Marcello | |
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Environmental Archaeology: Principles and Methods presents a comprehensive and concise survey of the scientific techniques which are used in archaeology to analyse ancient human environments and to give a fascinating insight into the context of the distant past. The authors' purpose is to offer a lucid account of the theoretical and methodological aspects of the subject in order to show how the interaction of past peoples with their environment can be investigated at archaeological sites all over the world. The book demonstrates the role of environmental studies within archaeology, and shows how early human activity left a distinctive and lasting impression on the environment.. The authors assess the complex nature of the ecosystems in which people live and indicate how evidence of that complexity can be recovered in the archaeological record. They also describe in detail the varied methods of investigation and interpretation that can now be employed to create a valid and credible picture of past human ecosystems. Environmental Archaeology should be essential reading and reference for all students of archaeology and for professional and amateur archaeologists. It will also be valued by students and teachers in related disciplines like geography and environmental studies. (Dalla quarta di copertina.) | |
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JOHN EVANS is Professor at the University of Wales, Cardiff. He is one of the leading environmental archaeologists in Britain, and is well known for his pioneering textbook An Introduction to Environmental Archaeology, which was first published in 1978. TERRY O'CONNOR is Senior Lecturer at the Department of Archaeological Sciences at the University of Bradford. | |
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CONTENTS List of Figures
vii PART 1: LIFE 2 HUMAN ENVIRONMENTS
10 Box 3.1 r- and K-strategists
20 4 ECOSYSTEMS
45 PART II: FROM DEATH TO BURIAL 5 A CRANNOG AND ITS ENVIRONMENT
60 6 DEATH ASSEMBLAGE FORMATION
67 Box 7.1 Physico-chemical conditions of preservation 80 PART III: PROCEDURES AND METHODS 8 RESEARCH DESIGNS AND SAMPLING
STRATEGIES
94 Box 8.1
South Nesting, Shetland:
scales of
sampling
98 11 BIOLOGICAL INDICATORS
132 Box 11. 1 Stellmoor, Germany: integrating freshwater molluscs and ostracods 142 12 CONTEXTS
148 PART IV: INTERPRETATION
Box 14.1 Howmore, South Uist:
ethnoarchaeology case study
1 186 15 CASE STUDIES
196 16 THE HUMAN NICHE: A BASIC UNIT
OF STUDY FOR ARCHAEOLOGY
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GATC - Gruppo Archeologico del Territorio Cerite - www.gatc.it