Gruppo Archeologico del Territorio Cerite

Attualità

Rubrica culturale a cura di Barbara Civinini

Archivio 2002-2009 di Notizie generali.

L’8 marzo all’Insula Sapientiae. Roma - Anche quest’anno il Ministero dei Beni culturali festeggia la Giornata internazionale della Donna offrendo a tutte, il 6 e il 7 marzo (l’8 sono in riposo settimanale), la possibilità di visitare gratuitamente, in tutto il Paese, i musei ed i luoghi d’arte statali. Ormai, una consuetudine che si rinnova, e che è diventata celebrazione del binomio “Donna e Arte”. Omaggio a tutti coloro che nei secoli hanno individuato nella figura femminile una musa ispiratrice, e soprattutto alle donne che hanno contribuito in prima persona, con il proprio talento artistico, a superare pregiudizi ed ostacoli sociali. A Roma l’8 marzo sarà possibile visitare nella sua interezza l'Insula sapientiae, il grande complesso domenicano che gravita attorno alla basilica di S. Maria sopra Minerva, e sorge su rovine romane di grande pregio. Fra le 9 e le 13.00, con ingresso in Via del Seminario 76, sono state organizzate tre visite guidate lungo un percorso che toccherà le sale delle Biblioteche della Camera, del Senato e Casanatense (complessivamente circa 2 milioni 500 mila volumi, di cui molti antichi e rari) e il Convento della Minerva. In particolare saranno visitabili, presso la Biblioteca della Camera, la Sala del Refettorio, le Sale dell'Inquisizione, le Sale Galileo e la Sala delle Capriate; presso la Biblioteca del Senato, le Sale di lettura; presso il Convento dei Domenicani, la Sala dei Papi, la Basilica di S.Maria sopra Minerva e l'adiacente Sacrestia; ed infine il Salone monumentale della Biblioteca Casanatense (Info : 06.6760.3476). La prenotazione non è possibile. Sempre a Roma, presso Palazzo Mattei di Giove, il 9 marzo la Biblioteca di storia moderna e contemporanea presenterà il volume La stampa periodica femminile in Italia. Repertorio 1861-2009, di Gisella Bochicchio e Rosanna De Longis. Edito da Biblink editori, il Repertorio censisce e descrive oltre 1600 periodici italiani diretti alle donne editi tra il 1861 e il 2009. Si spazia dalla letteratura educativa di fine Ottocento rivolta alla formazione delle «buone italiane», alle riviste sindacali e professionali dirette agli ambiti lavorativi tradizionalmente femminili (ostetriche, infermiere, maestre), per arrivare ai periodici ‘femminili’ per eccellenza del secondo dopoguerra passando dai giornali clandestini delle formazioni partigiane (Info: 06.6828171 ). (B.C.)
7 marzo 2010

In restauro la tribuna degli Uffizi. Firenze - Si concluderanno fra pochi mesi i lavori di restauro della magnifica Tribuna degli Uffizi di Firenze, il cuore del museo più antico d'Europa, come la definisce il Soprintendente Cristina Acidini. Grazie al contributo di un milione di dollari dalla Fondazione Friend's of Florence, verranno restaurati gli affreschi della lanterna, le stupende conchiglie che decorano la cupola, le madreperle del tamburo e anche le antiche sculture e gli arazzi. Al termine dei lavori - previsto entro il mese di giugno - il pavimento della Tribuna, un autentico capolavoro, non sara' piu' 'calpestabile'. I visitatori potranno continuare ad ammirare la sala da tre affacci diversi : dal corridoio e dalle salette contigue. Per l’occasione è stato riaperto anche il varco, proprio di lato alla Tribuna, che dava il passo - come attestano le carte antiche - alle stanzette dell’armeria. Le pareti saranno tappezzate con un velluto liscio color cremisi, dello stesso colore e fattura di quello che secondo gli archivi ornava in passato la sala. Verranno realizzati con telai d’epoca dall’Antico Setificio Fiorentino. I visitatori possono assistere alle varie fasi del restauro, osservando in diretta il lavoro dei restauratori, protetti da pannelli in vetro. La Tribuna risale al 1854 ed è uno dei luoghi più conosciuti e ammirati del museo fiorentino. Un ambiente raffinato che fu progettato dall’architetto Bernardo Buontalenti su commissione di Francesco I (1541-1587), principe eclettico della casata dei Medici che voleva uno spazio originale per le sue collezioni. L’intervento fa parte del Piano di recupero filologico, di conservazione e di valorizzazione dei luoghi di ‘eccellenza’ della Galleria, che ha già restituito al pubblico nella loro veste originale la Sala della Niobe (2006), il Vestibolo delle Iscrizioni, la Sala dell’Ermafrodito, la Sala Monumentale e il Ricetto Lorenesi (2007). A restauro ultimato torneranno ad essere esposti gran parte dei capolavori ospitati dalla Tribuna già nel riassetto studiato negli anni 70 da Luciano Berti - dal Bronzino al Pontormo, dal Rosso, al Vasari - ma anche altre opere che in passato sono transitate nella collezione di Francesco I, come attestano le carte d’archivio. Info: http://www.polomuseale.firenze.it. (B.C.)
28 febbraio 2010

Da Rembrandt a Gauguin a Picasso. Rimini - L’incanto della pittura a Rimini. Una rassegna unica di 65 capolavori provenienti dal Museum of Fine Arts di Boston è ospitata, a Rimini, nella magnifica cornice della Rocca Malatestiana, a Castel Sismondo. Tra gli autori più prestigiosi ci sono Rembrandt, Velasquez, Van Dyck, Tiepolo, Manet, Gauguin, Cézanne, Van Gogh, Monet, Matisse e Picasso. L’occasione per la mostra è stata fornita dalla temporanea chiusura di alcuni ambienti del museo bostoniano, in vista dell’imminente trasferimento di alcune sezioni nella nuova ala firmata da Norman Foster. Quella che viene proposta non è una semplice "mostra di giro", ma uno spaccato, davvero eccezionale, di uno dei più importati musei al mondo. Le 65 opere esposte, dopo l’unica trasferta italiana, si potranno vedere esclusivamente al Fine Arts di Boston. Anche per Rimini si tratta di una grande chance per proporre il meglio dei suoi tesori d’arte, a cominciare da Piero della Francesca, di cui il Tempio Malatestiano conserva uno dei massimi capolavori. L’iniziativa promossa dalle istituzioni locali, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, con il contributo di Linea d‘ombra Libri e del Gruppo Euromobil, è stata curata da Marco Goldin e Gorge Shackelford. La mostra vuole essere una grande lezione di storia dell'arte alla portata di tutti. Le sei sezioni espositive (Il sentimento religioso, La nobiltà del ritratto, L'intimità del ritratto, Interni, Nature morte e Il nuovo paesaggio) sono state allestite seguendo accostamenti continui e non convenzionali fra gli artisti come quello fra i ritratti del Tintoretto e quelli di Degas e, più ancora, fra quelli celeberrimi di Velásquez e Rembrandt accanto alle grandi tele moderne di Picasso, solo per fare alcuni esempi. Il catalogo è edito da Linea d'ombra Libri. La rassegna si potrà visitare sino al 14 marzo. Info : www.lineadombra.it - tel. 0422.429999 (Call center) - 0541/787669 (castello). (B.C.)
21 febbraio 2010

Restaurata la fontana del Bicchierone. Tivoli (RM) - Realizzata da Gian Lorenzo Bernini fra il 1660 e il 1661, su commissione del cardinale Rinaldo d’Este, torna a rivivere, dopo un meticoloso restauro, all’interno di Villa D’Este, a Tivoli, la fontana del Bicchierone (prima e dopo il restauro). Inaugurata nel maggio del 1661, è costituita da un alto e prezioso calice collocato dentro una conchiglia, situata nella prospettiva principale del giardino. In questo caso Bernini rinuncia all’uso del travertino e si confronta con materiali poveri, come i mattoni, la malta e lo stucco. Solo nel rivestimento esterno fa ricorso a marmi antichi e materiali tradizionali, ma anche del tutto innovativi come la spatica. In origine, doveva fare da sfondo ad una delle tre statue dedicate ad Ercole che punteggiavano il percorso esterno. Oggi quella di Ercole con Achille fanciullo in braccio si trova al Louvre. Vittima del deterioramento tipico delle murature in esterno, aggravato dalla presenza di agenti inquinanti e di vegetazione infestante, con il conseguente accumulo di depositi, la fontana del Bernini è stata restaurata in due tempi. Durante la prima fese dei lavori è stata ripulita e consolidata, mentre nella seconda è stata ricostruita l’intera struttura riportandola alla forma originaria, ormai alterata dai molti depositi accumulati. Il restauro del famoso Bicchierone è promosso dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo e fa parte di un lotto di lavori che ha visto anche il rifacimento delle pavimentazioni di alcuni settori della villa e l’intervento sulle torrette della fontana del Nettuno. Durante i lavori di restauro sono state fatte tutte le indagini relative ai materiali di costruzione, in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (ISCR), e le successive ricerche ai fini delle reintegrazioni. Villa d’Este con l’impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d’acqua e musiche idrauliche costituisce un modello più volte emulato nei giardini europei del manierismo e del barocco. E’ inserita nella lista UNESCO del patrimonio mondiale. Info: http://www.villadestetivoli.info/ - 0774 332920, Call Center: 199.766.166. (B.C.)
14 febbraio 2010

Segreti e tecnologia alla corte dei Visconti e degli Sforza. Milano - Seta. Oro. Cremisi questo il titolo della mostra allestita alla casa museo del famoso collezionista d’arte Poldi Pezzoli sui segreti e la tecnologia della tessitura alla corte dei Visconti e degli Sforza. Cinquanta opere preziose illustrano questa straordinaria produzione artistica, legata all’antica tradizione, ma capace anche di sorprendenti innovazioni tecnologiche. Fra i manufatti in mostra spiccano i preziosi codici miniati e il rarissimo caftano appartenuto ad un boiardo della Valachia e il paliotto di Beatrice d’Este della collezione Poldi Pezzoli e restaurato per l’occasione grazie al contributo del lanificio Vitale Barberis Canonico. Veri capolavori che mettono in rilievo l’importanza dello studio fatto dall’ISAL (Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda), insieme alle istituzioni europee, sui tessuti auro-serici lombardi del XV secolo. La mostra, curata dal direttore del Dipartimento Arti Applicate ISAL, Chiara Buss, e dal direttore del Museo Poldi Pezzoli, Annalisa Zanni, guida il visitatore in un’appassionante viaggio alla scoperta del contesto culturale e sociale alla corte dei Visconti e degli Sforza. Fra i protagonisti della mostra e dell’evoluzione tessile milanese, c’è il cremisi, una preziosa sostanza colorante derivata dalla cocciniglia. Prodotto molto costoso - importato da mercati lontani - il cremisi era considerato ovunque garanzia di alta qualità. Lo stesso percorso espositivo è articolato in base alle materie prime impiegate, mettendo in risalto quella sottile mistura di lusso e tecnologia che ha identificato la corte più ricca e potente della penisola italiana nella seconda metà del Quattrocento. Il catalogo della mostra, edito da Silvana Editoriale, presenta anche i risultati delle analisi eseguite sulle tinture dei tessuti con metodi innovativi. Seta. Oro. Cremisi, è la prima di cinque mostre che verranno organizzate in diversi musei nell’ambito del più vasto progetto ISAL sulla produzione serica in Lombardia, dal XV al XX secolo. La mostra, patrocinata dal Ministero dei Beni culturali, si potrà visitare sino al 21 febbraio. Info: 02 794889 - www.museopoldipezzoli.it. (B.C.)
7 febbraio 2010

Ratificata la convenzione UNESCO per il patrimonio subacqueo. Con la Legge 157 è stata finalmente ratificata, dopo quasi dieci anni, la Convezioni di Parigi per la protezione del patrimonio culturale subacqueo. Per l’anno appena trascorso è stata autorizzata una spesa di 13.455 euro. La Convenzione di Parigi, importantissima, consente di migliorare la tutela di questo patrimonio, affiancandosi al Progetto Archeomar, messo a punto per il censimento dei beni archeologici sommersi dalla Direzione Generale per le Antichità di Roma. Dal 2003 ad oggi il Progetto Archeomar ha già censito i beni sommersi delle Regioni Campania, Calabria, Basilicata e Puglia (www.archeomar.it), mentre sono ancora in corso le ricerche presso le coste del Lazio e della Toscana. Il Progetto viene realizzato con risorse umane della Direzione Generale per le Antichità, Sezione Tecnica per l’Archeologia Subacquea, del Ministero dei Beni Culturali, in stretta collaborazione con le Soprintendenze delle Regioni italiane interessate. Con la ratifica della Convenzione - entrata in vigore l’11 novembre scorso - le sanzioni (art.10) previste per i contravventori sono particolarmente onerose. Basta pensare che il cittadino italiano o il comandante di una nave battente bandiera italiana che effettua un intervento nella zona economica esclusiva, o sulla piattaforma continentale di un altro Stato della Convenzione, o nell’Area internazionale dei Fondi marini o nel relativo sottosuolo, senza la preventiva denuncia all’Autorità competente (artt. 5 e 6) è punito con l’arresto fino ad un anno e con l’ammenda da 310 a 3.099 euro. La stessa pena è prevista anche per chiunque effettui interventi prima dell’autorizzazione, anche se ha inoltrato regolare denuncia. Molto rigide le pene anche per quanti commercino reperti recuperati mediante interventi non autorizzati. La pena prevista è la reclusione fino a due anni e la multa da 50 a 500 euro. Ma anche non denunciare i reperti subacquei rinvenuti può essere molto rischioso. Per quelli provenienti dalla piattaforma continentale italiana la pena prevista è l’arresto fino ad un anno e l’ammenda da 310 a 3.099 euro. (B.C.)
31 gennaio 2010

Antologia di meraviglie. Roma - A Castel Sant’Angelo, nel Museo Nazionale, il secondo appuntamento con le celebrazioni del quarantesimo anniversario dell'istituzione del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. In esposizione opere straordinarie sottratte al patrimonio culturale italiano e recuperate dall’Arma nei suoi quarant’anni di attività specialistica. Capolavori di artisti universalmente celebrati che hanno contribuito non solo a scrivere una pagina importante nella storia dell’arte, ma anche in quella dell’Arma dei Carabinieri. Il percorso espositivo è diviso in tre sezioni: i reperti archeologici recuperati a seguito di attività extra giudiziale; opere recuperate all’estero con rogatorie giudiziarie internazionali; recuperi avvenuti sul territorio nazionale. L’Arma per l’Arte - Antologia di meraviglie è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il patrocinio della Provincia di Roma, dell’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, e dell’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma. L’evento è sostenuto anche da ARCUS e dalla Fondazione Roma. Nella sezione archeologica è esposta la Triade Capitolina, gruppo scultoreo in marmo del II secolo d.C. proveniente da uno scavo clandestino nell’area del comune di Guidonia (RM) - territorio corrispondente anticamente a Tibur (Tivoli) - recuperata nel 1994 in Svizzera mentre stava per essere ceduta a un collezionista americano. Si tratta dell’unica copia “privata” conservata per intero del celebre gruppo di grandi dimensioni che doveva adornare il tempio di Giove Capitolino sul Campidoglio. Fra le altre opere in mostra anche un cratere a calice con figure rosse, del V secolo, raffigurante il trasporto del corpo di Sarpedonte, firmato da Euphronios. Piccola, ma importante anche la selezione di opere contemporanee, fra cui il ritratto del figlio di Renoir, Pierre, e l’ultimo ritratto femminile realizzato da Van Gogh, L’Arlesienne (1890). La mostra si potrà visitare sino alla fine di gennaio. Info: www.beniculturali.it. (B.C.)
22 gennaio 2010

Ritrovata la coenatio rotunda di Nerone? Roma. Roma - Durante i lavori della Soprintendenza per consolidare l’angolo del Colle Palatino che si affaccia sul Colosseo, nell’area della Vigna Barberini, sono riemersi i resti di una struttura a pianta circolare che non ha eguali nell’architettura romana. Gli esperti hanno ipotizzato che si possa trattare del sito dove sorgeva la coenatio rotunda descritta da Svetonio nella Vita dei Cesari: la sala da pranzo della Domus Aurea di Nerone che girava giorno e notte imitando il movimento della terra. Fino ad oggi gli studiosi del sito, invece, la individuavano nella Sala Ottagonale. La struttura, per ora riportata alla luce solo parzialmente, appartiene a un corpo di costruzione molto più esteso, probabilmente un padiglione finora sconosciuto della Domus Aurea e si potrebbe estendere su circa 60 metri di lunghezza. Sono proprio le particolari caratteristiche della struttura riemersa dal passato - dotata di un possente pilone centrale di 4 metri di diametro per 10 di altezza e di incassi circolari riempiti di una sostanza scura non identificata, da analizzare - che hanno lasciato ipotizzare la presenza di un pavimento, forse, ligneo poggiato su meccanismi sferici in grado, quindi, di farlo ruotare. Questa struttura potrebbe essere proprio la base della coenatio rotunda. Un’ipotesi corroborata anche dalla posizione eccezionale di questa sorta di torre che si ergeva a picco sulla valle del Colosseo, allora occupata da un lago artificiale, consentendo una panoramica a 360° dal Campidoglio all’Aventino, dal Celio al colle della Velia. La struttura è databile dopo l’incendio del 64 d.C. e prima della damnatio memoriae di Nerone cominciata con i Flavi. Considerata l’eccezionalità del ritrovamento, il Commissario delegato per la realizzazione degli interventi urgenti nelle aree archeologiche di Roma e Ostia Antica, Roberto Cecchi, ha stanziato nuovi fondi per riportare alla luce l’intera struttura, e verificare quindi la veridicità dell’ipotesi avanzata, mettendo, contemporaneamente in sicurezza la terrazza della Vigna Barberini. Per ora è stato erogato un finanziamento pari a 200.000 euro. I lavori di consolidamento dell’area sono condotti da un’équipe italo-francese, coordinata da Mariantonietta Tomei, direttrice del Palatino. (B.C.)
17 gennaio 2010

Caravaggio. Restauro aperto. Roma - La Capitale propone un evento artistico straordinario. Lo fa presso il Punto Camera, in Piazza del Parlamento. Ogni giorno, fino al 31 gennaio, i cittadini possono osservare dal vivo i lavori di restauro conservativo dell'Adorazione dei Pastori (1609) - il celebre dipinto del Caravaggio - eseguiti da tecnici altamente specializzati, con la supervisione dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (ISCR) e del direttore del Museo Regionale di Messina, che ha messo a disposizione l’opera. L’iniziativa, voluta dalla Regione Sicilia, è promossa dalla Camera dei deputati, con il contributo di Fastweb - sponsor unico - che offre al pubblico la possibilità di prenotare la visita al “cantiere aperto” durante tutto il periodo di restauro, attraverso il sito www.fastweb.it. Il mercoledì e il venerdì, dalle ore 15 alle 17, con prenotazione obbligatoria, è possibile accedere all’interno del Punto Camera a gruppi di 10 persone ogni 20 minuti, per assistere agli interventi in corso sull’opera avvalendosi della guida esperta delle restauratrici, Valeria Merlini e Daniela Storti. Negli altri giorni della settimana chi passa in Piazza del Parlamento può vedere l’esecuzione dei lavori attraverso una delle vetrate dello spazio attrezzato a laboratorio. Il restauro viene anche filmato e trasmesso all’esterno con alcuni video aggiornati costantemente. Nel bellissimo olio su tela di grandi dimensioni (cm 314 x 211) la Vergine riposa a terra tra la paglia, cullando fra le braccia il suo bambino, appena nato, sotto gli sguardi discreti dei pastori e di Giuseppe. Spettatori muti dell’intera scena il bue e l’asino. L’evento si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per i 400 anni dalla morte di Caravaggio, che si svolgeranno nell’arco dell’intero anno. L’Adorazione dei pastori al termine del restauro sarà esposta nella grande mostra "Caravaggio", che dal 18 febbraio prossimo sarà ospitata alle Scuderie del Quirinale. Per l’occasione sarà disponibile un catalogo edito da Skira che raccoglierà i risultati del lavoro tecnico e scientifico, corredato anche da importanti contributi storico artistici. Info: www.camera.it. - 06.67601. (B.C.)
10 gennaio 2010

Luxus. Il piacere della vita nella Roma imperiale. Torino - Dal banchetto, l’evento sociale per eccellenza, alla cosmetica. Questo, in poche battute, l’ampio respiro della bella mostra LUXUS. Il piacere della vita nella Roma imperiale, organizzata a Torino dalla Fondazione DNArt, in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali (Mibac). Non si tratta di una mostra convenzionale, ma piuttosto di un vero e proprio viaggio nel piacere e nella gioia di vivere dell’antica Roma. L’esposizione, ospitata dal Museo delle Antichità e curata da Elena Fontanella è articolata in due sezioni principali: il lusso della mente ed il lusso del vivere, accompagnati da un percorso sonoro ed olfattivo. Le tematiche affrontate sono molte e si spazia dalla letteratura, il teatro e la musica all’effimero, profumi, cura del corpo e dei capelli, gioielli, senza dimenticare la buona tavola. Con le conquiste del Mediterraneo orientale, da cui si importarono nuovi alimenti, soprattutto frutta (limoni, pesche, albicocche ecc.), e l’introduzione dell’olio e del vino, provenienti dalle colonie greche, la cucina diventa una vera propria arte, connubio tra presentazione del piatto e sapore, e culmina nell’evento sociale per eccellenza il banchetto. Si diffonde anche l’uso di spezie pregiate, come il pepe nero, provenienti dall’Africa e dall’India. Seppur deprecati dai moralisti del tempo, vestiti, gioielli, profumi sono costantemente ricercati dalle donne non solo per evocare l’idea di seduzione, ma anche come espressione di potere e livello sociale. Molto diffusa anche la cosmesi. Galeno, famoso medico di Marco Aurelio scrive in proposito: “Scopo della cosmetica è quello di conservare il corpo in tutta la sua naturalezza e bellezza”. All’epoca il confine con il medicamento era molto labile. La mostra rimarrà aperta sino alla fine di gennaio. Info : 800 329 329, 011.5211106 – www.museoantichita.it. (B.C.)
3 gennaio 2010