Lo studio dei toponimi nel territorio

Parte I

Spesso i nomi presenti nel territorio derivano da eventi, leggende, episodi o fatti accaduti nella realtà o vissuti nella fantasia. Caduta delle Cavalle, Poggio dell'impiccato, Femmina morta sono toponimi che potrebbero derivare: da un dirupo pericoloso per le mandrie, un triste fattaccio accaduto chissà quando, un parto mal riuscito di qualche sfortunato bovino.

Nello studio preliminare della ricognizione, finalizzata alla ricerca archeologica territoriale, in primo luogo si rivela di estrema importanza l'analisi dei toponimi presenti in una certa area. Segue un accurato studio topografico-geologico, la ricerca bibliografica su testi e carte antiche ed infine, non meno importante, le indagini su fonti locali.

Analizziamo ora alcuni toponimi presenti nel nostro territorio che in questi anni di ricerca con il settore ricognizione del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite ho riscontrato interessanti.

Castel di Guido. Il luogo prende nome da Guido I Duca di Spoleto e Camerino, che nell'846 sconfisse qui una banda di Saraceni che insidiavano Roma. Nelle vicinanze il toponimo Fontanile di mezzaluna potrebbe essere legato all'episodio.

Aranova. Ara intesa come antica unità di misura o aia, potrebbe derivare dall'intensa attività agricola presente in zona negli anni passati. Ara intesa come altare o zona sacrificale, si potrebbe riferire alla presenza in zona di un tempio o di un edificio di culto. Nelle vicinanze del Castello di Torrimpietra è presente, tra l'altro, un secolare bosco chiamato Bosco Sacro. In questo luogo Pagliaccetto, protagonista di un'antica leggenda locale, nascose la sua bardella (sella) magica. Da fonti locali è noto che il bosco è evitato da cacciatori, fungaroli e asparagari. Paura della maledizione?

Maccarese. In alcune carte antiche compare il toponimo Vaccarese, inteso come allevamento bovino. Nel secolo scorso erano presenti in zona mandrie di bufale che erano utilizzate anche per la pulizia dei fossi e canali.

Ponte Tre Denari. Da leggende locali in questo luogo un proprietario terriero perse giocando alle carte per il tre di denari tutti i suoi poderi. Sembra però che nei tempi passati, nello stesso punto esistesse una tassa di transito sui carri di legname, proprio per un ammontare di tre denari.

Casale di Castiglione. Un interessante toponimo nei dintorni del Castello di Torrrimpietra. Castiglione compare nelle carte e nei testi antichi raffigurato come un notevole abitato medievale denominato anche Castiglione delle Monache. Nel 2001 il settore ricognizione del GATC individuò nelle immediate vicinanze dell'attuale Castello di Torrimpietra i ruderi di un abitato medievale fortificato del IX-XV secolo. Successive ricerche topografiche e d'archivio, condotte sempre dal GATC, hanno permesso di identificare proprio con Castiglione delle Monache. Il luogo è ancora oggetto di studio da parte del settore ricognizione del GATC.

S. Angelo. Un altro interessante toponimo che compare su carte e testi antichi, sulle quali è raffigurata una immagine di chiesa di una certa importanza, forse una abbazia. Anche in questo caso, il settore ricognizione del GATC, nel corso di una esplorazione del territorio, individua, nelle vicinanze del toponimo, strutture pertinenti sicuramente a un edificio di culto. Il caso di S. Angelo, sito già segnalato dal Dott. Flavio Enei,1 conferma l'importanza dello studio della toponomastica abbinato all'archeologia.

Palidoro. Insieme a Palo, Casalpalocco, potrebbe derivare dal latino palus, palude. Paritorio era anche il termine con cui nel Medioevo si indicavano i ruderi antichi.

Passoscuro. Sembra che il nome derivi da un sentiero venatorio che alcuni anni fa attraversava il luogo, particolarmente selvaggio e fitto di vegetazione.

Statua. Sito archeologico al 32° km della via Aurelia. Scavato e indagato più volte, vi furono rinvenute una stazione di posta romana, una grandiosa villa romana imperiale ed un castrum medievale. Durante un controllo di scassi clandestini, il GATC rinvenne una lamina d'oro con un'iscrizione in greco del III sec. d.C. Il nome di Statua potrebbe derivare dal ritrovamente di alcune statue tra cui una di Seneca, conservata ora ai Musei Vaticani. Ad Turres, l'antico toponimo, era probabilmente legato ad una tomba romana a torre.

Fine prima parte

Il seguito si trova in: Lo studio dei toponimi nel territorio. Parte II.

Fabio Papi

Dicembre 2003


1. Flavio Enei, Progetto Ager Caeretanus. Il litorale di Alsium, Regione Lazio e Comune di Ladispoli, 2001, pagg. 236-237, n. 495. torna su

 

GATC - Gruppo Archeologico del Territorio Cerite - www.gatc.it