Cerveteri: proposte e progetti per un settore importante per tutti

Il Gruppo Archeologico del Territorio Cerite si rivolge ai sei candidati Sindaci

In vista delle ormai imminenti elezioni amministrative di aprile il Gruppo Archeologico dei Territorio Cerite, Associazione Onlus di volontariato per i Beni Culturali, forte di oltre 250 soci, molti dei quali residenti a Cerveteri, propone ai candidati a sindaco alcune idee da inserire nei programmi che si stanno presentando agli elettori. Il GATC, operante dal 1999 sull'antico territorio ceretano, tra Ladispoli, Santa Marinella e Cerveteri, iscritto all'Albo Regionale delle Associazioni Culturali, rappresenta una piccola parte della famosa “società civile” giustamente citata dal mondo politico come importante intertocutore per l'elaborazione delle proposte di governo.

E' in questa veste che nel caso di Cerveteri ci permettiamo di suggerire ai candidati alcuni punti che riteniamo importanti per avviare una nuova politica di sviluppo che ponga finalmente al centro delle scelte la tutela e la valorizzazione dell'enorme patrimonio storico-archeologico-naturalistico ceretano. Ancora non si è avuto il coraggio di considerare i beni culturali l'elemento centrale per la crescita della città e destinare risorse adeguate per una seria politica di sviluppo turistico. Per fortuna, tra i politici ci sono alcuni che iniziano ad averne coscienza, molto se ne è parlato e se ne parla ma fino ad oggi riteniamo che ben poco si sia fatto concretamente.

Cerveteri dopo decenni di speculazioni edilizie, sviluppo urbano disordinato, saccheggio sistematico delle necropoli ad opera dei tombaroli, devastazione delle campagne con centinaia di “case agricole” con piscina e prato inglese, ha bisogno di un'inversione di rotta, un cambiamento forte e deciso per evitare di diventate una squallida periferia di Roma senza identità e con un territorio degradato da recinzioni e cemento. E' ancora possibile intervenire con l'aiuto di tutte le istituzioni locali, nazionali ed internazionali per trasformare Cerveteri in un polo culturale-turistico di primaria importanza dove molti cittadini possano trovare occupazione a partire proprio dal settore della ricerca della tutela e della valorizzazione dei propri beni culturali e naturalistici.

Soltanto un forte impegno su questi tre punti cardine (ricerca, tutela e valorizzazione) può condurre ad uno sviluppo equilibrato, compatibile e soprattutto duraturo per la città. Tra le tante, tre idee concrete e realizzabili:

  1. il Gruppo Archeologico del Territorio Cerite ritiene fondamentale rilanciare il Progetto Regionale dei Sistema Cerite-Tolfetano-Braccianese, già finanziato su sei comuni con ben 3 milioni di euro (il più grande finanziamento pubblico mai reso disponibile per i beni culturali dei litorale nord di Roma). Tale iniziativa, partita dal Museo Civico di Santa Marinella ha già dato vita ad un'Associazione Intercomunale composta dai comuni di Allumiere, Anguillara, Cerveteri, Ladispoli, Manziana, Santa Marinella e Tolfa. Sono stati realizzati ben tre centri visita e musealizzati all'aperto altrettanti itinerari nel comprensorio. Il progetto rappresenta una grande cornice istituzionale ed operativa entro la quale possono essere comprese tutte le iniziative possibili che vedano scienza, educazione e ricerca al centro dello sviluppo culturale e turistico dei comprensorio.

  2. Il rilancio dei patrimonio storico archeologico di Cerveteri deve passare necessariamente attraverso l'istituzione di un Museo Civico che possa essere il motore e il punto di riferimento per tutte le attività del settore beni culturali, per la conservazione della memoria della città. Un museo da realizzare presso i locali delle Case Grifoni o presso il Granarone con spazi adeguati per raccontare lo sviluppo storico di Cerveteri, dai presupposti preistorici all'epoca moderna, attraverso le fasi etrusca, romana e medievale. Un museo interattivo e didattico, capace di far comprendere a tutti la storia della città anche con l'uso di plastici e ricostruzioni al vero di ambienti con moderne tecnologie informatiche ed audiovisive. Di fatto un vero centro visite, una finestra punto di riferimento per tutti gli itinerari nel territorio.

  3. Istituzione di un “Campo di Ricerca Archeologica Internazionale” al quale invitare i volontari di tutti i paesi dei Mondo per contribuire con la loro opera alla valorizzazione delle aree archeologiche ceretane: dalle necropoli alla città antica, ai siti sparsi nella campagna. Senza grandi spese, in breve tempo con la supervisione della Soprintendenza e il coinvolgimento sistematico di tutte le Associazioni Archeologiche locali, il patrimonio fruibile per il pubblico aumenterebbe in modo esponenziale arricchendo enormemente l'offerta culturale-turistica di Cerveteri.

Speriamo che queste semplici idee che affondano le radici nella quarentennale esperienza dei Gruppi Archeologici che furono di Ludovico Magrini, possano trovare interesse da parte dei candidati a Sindaco di Cerveteri. Il Gruppo Archeologico del Territorio Cerite è pronto ad ascoltarli e ad approfondire insieme il progetto per un nuovo sviluppo civile che alla città “Culla degli Etruschi” è stato finora negato.

Flavio Enei

27 marzo 2008

 

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