Grande Mostra dei Giuochi di una volta

Scopo della Mostra è quello di riallacciare un rapporto generazionale intorno al Gioco, tra i giovani e i meno giovani di oggi con gli anziani e le generazioni precedenti.

I giovani, di massima, non conoscono i giuochi dei loro nonni, se non qualcuno e spesso solo a parole. Nel concreto, di giuochi del passato ne hanno visti veramente pochi e mai nel modo originale, né tantomeno secondo il contesto storico-ambientale nel quale venivano costruiti.

Attraverso un percorso ben preciso, svolto su otto gruppi tematici, la Mostra dei giuochi di una volta tenta di colmare tali lacune:

  1. Giuochi di movimento, il carrettino ed il monopattino a ruote a sfere, il cerchio che ha divertito generazioni e generazioni di bambini, i cerchietti, la storica nizza madre del baseball, il cavallo a bastone nelle due versioni da corsa e da battaglia,la curiosa bici senza ruote, ...
  2. Giuochi di lavoro, con i quali i nostri nonni imitavano i mestieri dei loro padri o semplicemente quelli cui ambivano. Ecco allora le costruzioni, la carriola, il treno, l'aereo ad elica, l'auto, con la storica Bugatti e la più economica Balilla. Interessante il "Pisciatore" (autobotte comunale) che celebra i tempi storici della doccia di massa alla quale i nostri nonni-bambini si sottoponevano con gioia al suo passaggio in città, per innaffiare le strade.
  3. Giuochi di guerra, caccia e sport, pistole e fucili con l'elastico, la pistola a bucce d'arancia, le spade e i pugnali di legno, la famigerata mazzafionda, i pericolosi lanci dei barattoli con il carburo, gli archi con le stecche d'ombrello, l'acchiappaserpenti, ...
  4. Giuochi imitativi della vita familiare e della società, le bambole, i mobili, i piattini e le pentoline che facevano sentire tanto mammine le nostre nonne- bambine. Le collane, i bracciali e gli anelli per sentirsi più belle e signore, il servizio da cucito e il telaio da ricamo, perché dovevano....presto imparare a cucire e ricamare. Ed ancora il cinema che divertendo faceva sentire i piccoli tanti cantastorie e la bilancia per "divenire" commercianti.
  5. Giuochi di società, con il gioco dell'oca, della tombola, delfiletto, ma anche del vietatissimo gioco a carte di "zecchinetta", che però ha imperato per quasi un secolo, per sparire poi dalla vita dei piccoli intorno al 1950.
  6. Giuochi di abilità, il picchio con la corda, le palline, il ferretto, il bilboquet, ...
  7. Strumenti musicali, il flauto, il clarinetto, la tromba, i fischietti dei quali molto interessanti quelli da richiamo, la raganella, quasi tutti costruiti con semplici canne e molta abilità.
  8. Giuochi perditempo, nei quali ritroviamo tanta fantasia ed applicazione tecnica. Tra di essi il mulinello, ritratto in un quadro del Bruegel del 1560, l'elica volante, il topolino, il fantascopio, giuoco ottico sullo studio delle prime figure in movimento nel cinema, l'elica della verità, ...

Il tutto consta di ben 200 giuochi base, con oltre 500 pezzi perché alcuni di essi sono realizzati in due o più versioni. Ogni giuoco è accompagnato da una scheda storico-tecnica che ne spiega l'origine, l'uso e il procedimento di costruzione.

Completano la Mostra due settori speciali, uno dedicato a “oggetti vari in uso dal 1900 al 1960” ed un altro ai materiali ed agli attrezzi usati dai bambini di una volta per costruire i loro giuochi.

Buona visione a tutti! Giocosamente.

Oscar Mattei

Febbraio 2006


Oscar Mattei illustra i giuochi esposti nella Mostra dei Giuochi di una volta, organizzata al Castello di S. Severa il 25 febbraio 2006, ai ragazzi.

Un coloratissimo autobus.

Il teatrino dei burattini.

Gli intramontabili soldatini.

Meravigliosi modellini di aeroplani in legno.

Quanti giuochi!

Le foto sono di Daniele Marcello



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